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Economia
Alitalia: a marzo -60.000 passeggeri su Nord Africa e Giappone
Redazione
15 anni fa

La crisi politico-militare nei Paesi nordafricani e in Medioriente ha costretto Alitalia a ridurre, a marzo, la capacità (cioè i posti offerti) del 27% circa rispetto al programmato, con una corrispondente riduzione di circa 50.000 passeggeri. Sul Giappone, invece, a causa del terremoto, la riduzione di capacità a marzo è stata globalmente del 12% rispetto al programmato con una corrispondente riduzione di circa 10.000 passeggeri. Lo scrive l'amministratore delegato della compagnia, Rocco Sabelli, nella consueta lettera mensile ai dipendenti. A proposito del Nord Africa, il capo azienda scrive che "le operazioni sono state sospese dal 24 febbraio a Tripoli e ridotte a Tunisi, Il Cairo, e anche a Damasco ed Amman, indirettamente interessate dalla crisi" aggiungendo che "il perdurare della crisi e la conseguente riduzione anche delle prenotazioni, hanno portato alla decisione di ridurre strutturalmente nei prossimi 3 mesi di oltre il 30% la nostra capacità, destinandola a prodotti già esistenti nelle aree a maggiore domanda stagionale (Sud Italia, Spagna, Isole greche e spagnole), pronti a ripristinare rapidamente i programmi originari se in questi paesi la situazione dovesse mutare favorevolmente". Per quanto riguarda il Giappone, Sabelli ricorda che "abbiamo ripreso (dal 25 marzo con scalo ad Osaka e da lunedì 11 aprile direttamente) il servizio per Tokio (sia da Milano che da Roma), precedentemente sospeso tra il 13 e il 24 marzo". "Nell'attuale scenario prevediamo, per aprile e maggio, una riduzione di oltre il 20% della capacità, che pensiamo di reimpiegare parzialmente sulle attuali direttrici nordamericane. Mentre siamo confidenti, sulla base dei primi segnali di ripresa delle prenotazioni, che da giugno-luglio in avanti si possa progressivamente tornare alla normalità". ATS

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