
Bufera sulla Banca Centrale d'Albania: dopo che lo scorso fine luglio è stato scoperto il furto di 5,2 milioni di euro da parte di un dipendente del dipartimento del Tesoro, ieri sera sono scattate le manette per il governatore Ardian Fullani e l'ispettore capo Elivar Golemi, i due uomini chiave della massima istituzione finanziaria del Paese. Fullani e Golemi vengono accusati di "abuso d'ufficio", anche perché, secondo la Procura della Repubblica, non hanno garantito la sicurezza dei fondi dell'istituto centrale. Infatti, il furto è stato realizzato nell'arco di circa quattro anni, fino a quando uno dei responsabili della cassa non si è autodenunciato. La vicenda ha provocato una forte reazione nell'opinione pubblica, legata anche al rifiuto del governatore - il quale contava su forti legami politici e nei media - di dimettersi. Fullani avrebbe violato la legge bancaria in almeno cinque casi, mentre altri quattro casi vengono contestati a Golemi, responsabile della sorveglianza di tutte le operazioni finanziarie. Finora altre 12 persone sono stare arrestate fra i dipendenti dell'istituto e altri quattro sono agli arresti domiciliari, mentre prosegue l'inchiesta della Procura per cercare di trovare la destinazione dei fondi rubati.
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