
Più grande di un Jumbo A380 ma meno inquinante: ecco come sarà l'aereo del futuro. Il direttore generale di Airbus, Fabrice Bregier, lo rivela in un'intervista rilasciata al quotidiano francese "Le Figaro". Prima di tutto Fabrice Bregier mette in chiaro una cosa: "noi non facciamo aerei per 'happy few' (pochi fortunati), l'aereo è un trasporto di massa". Sono passati i tempi del Concorde: la scommessa, secondo il manager, non è creare l'aereo civile più veloce del mondo. L'obiettivo - spiega Bregier - è invece quello di limitare l'inquinamento, dimezzare quello acustico, portare le emissioni di CO2 al 50% del valore attuale e fare scendere dell'80% quelle d'ossido d'azoto. Tutto questo si tradurrà in una riduzione del carburante impiegato. Dai 4 litri a passeggero, che rappresenta la media della flotta mondiale, o i 3 litri dell'A380. Fabrice Bregier punta ad attestarsi sui 2 litri. Il traguardo, che il direttore di Airbus spera di tagliare verso il 2015, richiederà un investimento che, oscillando tra gli 800 milioni e il miliardo di euro, andrà soprattutto a vantaggio delle aziende specializzate nella ricerca e nell'innovazione. ATS
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