
La compagnia aerea lettone Air Baltic, che collabora con Swiss, ha presentato istanza di protezione ai sensi del capitolo 11 della legge sui fallimenti degli Stati Uniti. I voli proseguono regolarmente.
Air Baltic, che fornisce aeromobili e personale alla filiale svizzera di Lufthansa in base ad accordi di «wet-lease» (ovvero il noleggio di aerei incluse le prestazioni accessorie), si avvale di questo quadro giuridico che consente alle imprese di ristrutturarsi e raccogliere capitali proseguendo le proprie attività.
In un comunicato pubblicato oggi, la compagnia spiega di voler «far fronte ai propri obblighi finanziari e raggiungere una struttura patrimoniale più sostenibile». L'iniziativa «non avrà ripercussioni sui passeggeri e le operazioni proseguiranno normalmente», ha assicurato la compagnia, di proprietà dello Stato lettone e nella quale Lufthansa detiene una partecipazione del 10%.
Contattata dall'agenzia finanziaria AWP, una portavoce di Swiss ha sottolineato che la compagnia rossocrociata sta seguendo «molto da vicino l'attuale evoluzione della situazione presso Air Baltic e rimaniamo in stretto contatto con il nostro partner di wet-lease di lunga data». Aggiunge inoltre che il gruppo lettone è «un partner affidabile e apprezzato da Swiss da diversi anni. La collaborazione funziona molto bene».
Allo stesso tempo, Swiss «sta lavorando da tempo affinché un numero sempre maggiore di voli venga effettuato con i propri aerei e il proprio personale di bordo e affinché la quota di capacità in wet-lease venga progressivamente ridotta. Questa evoluzione strategica non ha nulla a che vedere con l'attuale situazione finanziaria di Air Baltic né con la qualità dei suoi servizi».
La compagnia baltica spera di uscire da tale quadro giuridico per giugno 2027.

