
Edward Liddy, il ceo di Aig, il colosso assicurativo Usa finito nella bufera, chiede ai dipendenti che hanno ricevuto bonus 2008 per 165 milioni di dollari, di restituirne la metà allo Stato. Lo scrive il New York Times online, anticipando l'intervento che Liddy farà nei prossimi minuti dinnanzi ad una sottocommissione della Camera Usa. Nel suo intervento, Liddy ha detto di avere chiesto ai dipendenti di Aig che hanno ricevuto bonus di oltre 100mila dollari, di restituirne almeno la metà. Secondo il numero uno del colosso assicurativo, alcuni di loro hanno già accettato, offrendo di restituire allo Stato la totalità della somma percepita, ma Liddy non ha dato maggiori dettagli. Il ceo di Aig ha detto che sta facendo il massimo "per evitare un crollo incontrollato" della sezione dei prodotti finanziari, la prima responsabile delle difficoltà del colosso assicurativo, attraverso prodotti derivati ad alto rischio. Rispondendo alle prime domande dei deputati, Liddy ha negato che l'Aig abbia voluto nascondere l'entità dei bonus alle autorità, spiegando che la Fed era al corrente, ma non ha l'obbligo di informare il Tesoro, diretto dal segretario Timothy Geithner. Secondo Liddy, Geithner sapeva dei bonus da almeno due settimane. Glielo avrebbe indicato lo stesso segretario al Tesoro al telefono la scorsa settimana, mentre secondo la Casa Bianca Geithner lo ha appreso soltanto il 10 marzo, cinque giorni prima del versamento dei bonus previsti entro il 15 marzo. ATS
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