
Andrà oltre le attese, già pessimistiche, il bilancio 2009 del trasporto aereo nel mondo. Rendendo note le nuove stime, domani, il direttore generale e amministratore delegato dell'Associazione internazionale del trasporto aereo (IATA), Giovanni Bisignani, illustrerà dati che - ha preannunciato - saranno "sostanzialmente peggiori" delle ultime previsioni E' "difficile immaginare" che il bilancio del settore posa tornare in utile prima del 2011, avverte Bisignani: il manager italiano (dal 2002 alla guida dell'associazione che rappresenta le principali 230 compagnie aeree, il 93% del traffico aereo mondiale) aprirà domani a Kuala Lumpur in Malesia l'assemblea annuale della IATA e il summit del trasporto aereo mondiale (World Air Transport Summit). Un'occasione di confronto con oltre 500 leader del settore. Parleranno soprattutto di prospettive e strategie per uscire dalla crisi con basi solide per la ripresa, ma anche di sicurezza, ambiente, tecnologia e liberalizzazioni. E si rivolgeranno ai governi per sollecitare regole più moderne e mercati più aperti. A un anno dal grido d'allarme lanciato lo scorso giugno ad Istanbul, dopo aver affrontato l'impatto di una crisi economica che si è mostrata più dura delle attese, le compagnie aeree non riescono a prendere fiato. La contrazione dell'economia frena ancora il traffico passeggeri. E pesa ancora il picco del petrolio toccato ormai quasi un anno fa ma con effetti che, per molti vettori aerei, si sono trascinati per il boomerang dei contratti a prezzo bloccato siglati quando il costo del carburante sembrava destinato ad una inarrestabile salita. Si è poi di recente aggiunto l'effetto, sia pur "limitato" dice Bisignani, della nuova influenza. Dopo un calo più ridotto ad aprile (-3,1%) per l'effetto di Pasqua, per il consuntivo del traffico passeggeri di maggio la IATA ha preannunciato un nuovo calo "a due cifre". Soffre di più il traffico cargo, con flessioni che Bisignani non ha esitato a definire "scioccanti": con il -21,7% registrato ad aprile la domanda è stata per cinque mesi consecutivi di oltre il 20% sotto i livelli dell'anno precedente. "Non siamo ancora fuori dai guai", aveva commentato Bisignani presentando i dati di aprile: "Può darsi che il peggio sia passato. Tuttavia, non abbiamo ancora riscontrato nessun segnale di un'imminente ripresa". ATS
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