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Economia
Aerei: Iata; crisi dura, peggio dell'11 settembre
Redazione
17 anni fa

"Lo scenario è duro, inclemente", ha detto il direttore generale e amministratore delegato della Iata, l'Associazione mondiale delle compagnie aeree, Giovanni Bisignani, illustrando all'assemblea annuale le stime che delineano un 2009 due volte peggio delle precedenti previsioni. L'industria del settore ristagna in "una situazione di sopravvivenza": l'impatto della crisi economica che le compagnie aeree stanno affrontando "non ha precedenti". I segnali di ripresa che la Iata aveva colto nei primi mesi del 2009 sono svaniti, ed il bilancio del primo trimestre di molte compagnie è stato peggio delle attese: così la Iata ha rivisto raddoppiandola, da 4,7 a 9 miliardi di dollari, la stima di perdite per il settore quest'anno. "È la situazione più difficile che il settore abbia mai affrontato", dice Bisignani, l'italiano dal 2002 al timone della Iata (che rappresenta circa 230 compagnie per il 93% del traffico aereo mondiale). "Può dare una chiara idea della situazione" il confronto con uno dei momenti più critici della storia del trasporto aereo: questa crisi è peggio dell'11 settembre, "quando i ricavi caddero del 7%, ma quasi immediatamente il settore è tornato a crescere alimentato da una economia forte". Oggi, avverte Bisignani, "è atteso un calo dei ricavi mai visto prima": 80 miliardi di dollari "svaniranno per il calo della domanda" nel 2009. ATS

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