
Adecco, leader mondiale del lavoro interinale, nel terzo trimestre ha dimezzato il suo utile netto, sceso del 46% a 90 milioni di euro (135,8 milioni di franchi). Il giro d'affari si è attestato a 3,72 miliardi, in calo del 27% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. L'utile operativo prima della deduzione di interessi, imposte e ammortamento dell'avviamento (EBITA) è diminuito del 47% a 135 milioni di euro, ha comunicato oggi il gruppo. L'utile netto e quello EBITA superano nettamente le attese degli analisti contattati dall'AWP, il fatturato lievemente. Nei primi nove mesi Adecco ha subito una perdita netta di 34 milioni di euro, contro un utile di 517 milioni un anno prima. Stando al presidente della direzione Patrick de Maeseneire, la situazione sui mercati è però lievemente migliorata tra luglio e settembre. In Francia, l'area geografica più importante del gruppo, il fatturato si è contratto del 27% durante il terzo trimestre. I settori dell'automobile, della chimica e dei trasporti hanno registrato miglioramenti. Negli Stati Uniti e in Canada, secondo più grande mercato, il giro d'affari è diminuito di un quarto e in Germania del 39%. Adecco si dice fiduciosa per quanto riguarda le prospettive future. La richiesta di personale riprende in Francia, negli USA e in Canada. Il gruppo proseguirà i suoi sforzi in fatto di contenimento dei costi. Le spese di ristrutturazione dovrebbero raggiungere i 35 milioni di euro nel quarto trimestre. ATS
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