
Adecco ha registrato un calo dell'utile netto del 83%, a 23 milioni di euro, nel corso del primo trimestre 2009. Rispetto ad un anno prima, il risultato operativo EBIT del leader mondiale dell'intermediazione di impieghi temporanei si è contratto dell'85%, a 30 milioni di euro. Il volume d'affari è sceso del 26%, a 3,703 miliardi di euro, aggiunge un comunicato odierno dell'azienda. Adecco ha annunciato di voler continuare a ridurre i costi. In un anno, il gruppo ha tagliato a livello mondiale 4600 impieghi, pari al 12% della forza lavoro. A fine marzo, l'azienda aveva in organico 31'000 dipendenti a tempo pieno e gestiva 6000 agenzie in tutto il mondo. In Francia, l'area geografica più importante, il fatturato è sceso del 32% a 1,104 miliardi di euro. Il secondo più grande mercato, USA e Canada, ha registrato un calo del 18% (-26% a tassi di cambio costanti) a 584 milioni. In Germania la flessione è del 32% a 263 milioni e in Gran Bretagna-Irlanda del 42% a 227 milioni (-31% a tassi di cambio costanti). In Giappone si è invece osservata una crescita del 19% a 418 milioni, a tassi di cambio costanti vi è però una diminuzione del 10%. Nella regione Svizzera-Austria, la flessione è del 22% a 97 milioni di euro (-27% a tassi di cambio costanti). Contrazioni del giro d'affari si sono verificate in tutte le altre regioni europee, che hanno comunque un peso relativo nel gruppo Adecco. In alcuni casi la flessione è stata molto pronunciata, in Italia, ad esempio, il calo è del 45% (a 171 milioni). Solo nei mercati emergenti il fatturato è cresciuto - del 3% - ma rispetto allo scorso anno il rallentamento è significativo. Inoltre, tale crescita è calcolata a tassi di cambio costanti. L'andamento in euro segna infatti un calo del 3%. Adecco "a breve termine non si aspetta un'inversione della difficile situazione congiunturale e non vede segnali di stabilizzazione". Per il futuro il gruppo di lavoro interinale intende quindi dare la priorità all'abbattimento dei costi. ATS
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