
Anno decisamente difficile per Adecco: nel 2009 l'utile netto è crollato a 8 milioni di euro (11,7 milioni di franchi) dai 495 milioni realizzati nel 2008. Il fatturato del leader mondiale nell'intermediazione di impieghi si è ridotto del 26% a 14,8 miliardi. Il risultato operativo (Ebit) ha segnato una contrazione del 91% a 65 milioni di euro, pari a un margine dello 0,4%, contro il 3,7% nell'esercizio precedente. La forte flessione dell'utile è spiegata con i costi di ristrutturazione, ma soprattutto con gli ammortamenti sull'avviamento e su altri beni immateriali, peraltro già noti, dato che erano stati contabilizzati nel secondo trimestre. La società è riuscita da affrontare la situazione molto difficile del 2009 e a correre ai ripari, osserva Patrick de Maeseneire, presidente della direzione, citato in una nota. Nel periodo in rassegna Adecco ha tagliato drasticamente i costi. Tale fase "in linea di massima è terminata", ha detto all'agenzia AWP Dominik de Daniel, direttore delle finanze, aggiungendo che l'impresa è molto soddisfatta dell'attuale situazione per quanto riguarda i costi. Il gruppo dovrà ancora sostenere oneri legati all'integrazione delle recenti acquisizioni, al fine di raggiungere le sinergie sperate. A fine 2009, il numero dei posti a tempo pieno era pari a 28'000, contro i 34'000 del 2008. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

