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Economia
Acquisizioni: il 60% delle imprese elvetiche prevede di farne
Redazione
10 anni fa

Il 60% delle grandi aziende svizzere intende operare almeno un'acquisizione nei prossimi 12 mesi, un valore assai superiore al 35% registrato sei mesi or sono e inferiore solo al record dell'80% osservato nell'autunno 2014: lo afferma uno studio pubblicato oggi. La ricerca "Capital Confidence Barometer", realizzata dalla società di consulenza EY, ha preso in considerazione attraverso un sondaggio 1700 manager di imprese importanti in tutto il pianeta. Questa mostra anche a livello globale un aumento dell'appetito: l'interesse per le fusioni è salito dal 50 al 57% nello spazio di un semestre. In seguito alla Brexit per la prima volta dall'inizio di questo rilevamento la Gran Bretagna non fa più parte dei cinque paesi dove si concentrano gli obiettivi di investimento. La graduatoria è guidata dagli Stati Uniti, seguiti da Cina, Germania, Canada e Francia. Le imprese elvetiche preferiscono - dopo il mercato interno - Usa, India e Germania. Nessuna prevede però una mega fusione, vale a dire un'operazione con un volume superiore al miliardo di dollari. Un terzo del campione elvetico si aspetta inoltre sul breve periodo un peggioramento della congiuntura mondiale: in aprile la quota dei pessimisti era di un quarto.

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