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Economia
Accordi salariali 2014: retribuzioni salite dello 0,8%
Redazione
12 anni fa

Nel 2014 le retribuzioni dei dipendenti sottoposti ai principali contratti collettivi di lavoro (CCL) sono aumentate mediamente dello 0,8%, di cui lo 0,3% è stato attribuito a titolo collettivo e lo 0,5% a titolo individuale. È quanto emerge dalle ultime rilevazioni dell'Ufficio federale di statistica (UST) sugli accordi salariali condotti tra le parti sociali e che interessano quasi 1,18 milioni di lavoratori. Tenendo conto delle previsioni di rincaro per quest'anno (+0,1%), i salari reali nei comparti convenzionali dovrebbero essere aumentati dello 0,7%, contro un +0,8% nel 2013, indica l'UST in una nota. Nel 2014 gli stipendi effettivi sono aumentati dello 0,6% nel settore secondario e dello 0,9% nel terziario. I rami economici nei quali si osservano gli adeguamenti più elevati sono: "trasporto e magazzinaggio" (+1,4%) e "servizi di informazione e comunicazione" (+1,3%). Sul fronte opposto, l'adeguamento medio più modesto è stato rilevato nei rami "attività manifatturiere" e "sanità e servizi sociali" (+0,4%), mentre non c'è stato del tutto nel ramo "amministrazione pubblica". Poiché l'aumento è stato attribuito per lo 0,3% a titolo collettivo e per lo 0,5% a titolo individuale, solo il 38% della massa salariale destinata agli incrementi dei salari è stato distribuito uniformemente ai beneficiari, percentuale quasi equivalente a quella dell'anno scorso (39%). Stando all'UST la quota degli adeguamenti attribuiti a titolo collettivo continua a scendere soprattutto nel settore terziario. Con un +0,7%, nel 2014 i salari minimi definiti nei principali CCL (cui sono assoggettate almeno 1'500 persone) sono cresciuti un po' più fortemente che l'anno scorso (+0,6%). Essi sono aumentati dello 0,7% nel settore secondario e dello 0,9% nel terziario.

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