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Economia
Abitazioni vuote: mai così tante dall'anno 2000
Redazione
9 anni fa

Da quasi due decenni mai così tante abitazioni vuote: l'anno scorso erano disponibili 64'300 alloggi, l'1,45% del totale. Cifre così elevate in Svizzera erano state registrate l'ultima volta nel 2000, ha indicato oggi il portale di annunci immobiliari Homegate.ch. L'82% delle abitazioni non occupate erano in affitto. Stando ad Homegate.ch la situazione si spiega con la carenza di alternative di investimento valide, causata dagli interessi negativi, e con la tuttora elevata attività edile nel ramo. A beneficiare di queste condizioni sono gli inquilini: gli affitti in Svizzera non sono più aumentati e la situazione non dovrebbe cambiare neanche nel corso di quest'anno. Nel 2017 le pigioni sono diminuite in media dello 0,1%: la flessione più marcata è stata registrata in Ticino (-1,4%). Stando a Homegate.ch la combinazione tra l'elevata attività edile nel settore delle abitazioni in affitto e la diminuzione della domanda nel 2018 metterà sotto pressione le pigioni: è quindi prevista una contrazione dei canoni, che potrebbe essere del -1,5%. Sempre oggi il portale immobiliare ha anche fornito le prime indicazioni relative alle tendenze di gennaio. Le pigioni degli appartamenti nuovi o nuovamente affittati sono diminuite dello 0,18% su base mensile, mentre sono scese dello 0,26% sull'arco di un anno. Il relativo indice calcolato in collaborazione con la Banca cantonale di Zurigo (ZKB) si è attestato a 113,7 punti. Il Ticino si segnala per un arretramento dell'1,85% su base annua, il più marcato della Confederazione. Rispetto a dicembre l'indice è sceso dello 0,28% a 106,6 punti. Valori negativi, nel confronto sui dodici mesi, vengono rilevati anche a Basilea (-0,98%), Turgovia (-0,79%), San Gallo (-0,53%), Lucerna (-0,34%) e Argovia (-0,09%). In controtendenza sono invece Berna (+0,09%), Soletta (+0,18%) e soprattutto Ginevra/Vaud (+2,72%). A Zurigo l'indice ha marciato sul posto. In relazione a dicembre gli unici aumenti riguardano Basilea e Soletta (entrambi +0,09%). La flessione più marcata è stata ravvisata a Ginevra/Vaud (-0,64%).

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