
Il gruppo tecnologico ABB ha annunciato oggi di aver conseguito nel terzo trimestre dell'anno un utile netto di 1,03 miliardi di dollari, pari a una crescita del 12% rispetto allo stesso periodo del 2008. Tale cifra comprende tuttavia lo scioglimento di accantonamenti per 380 milioni di dollari. Le nuove commesse sono diminuite del 21% a 7,1 miliardi. In valute locali risulta una flessione del 15%. Il risultato EBIT si è attestato a 1,4 miliardi dollari (+10%), mentre il fatturato ha subito una contrazione del 10% a 7,9 miliardi (-5% in valute locali). Risparmi sui costi negli acquisti e nell'amministrazione hanno permesso di economizzare 500 milioni di dollari tra luglio e settembre, rileva l'ABB. Per quanto riguarda l'entrata degli ordinativi, il gruppo ha rilevato che oltre al calo della domanda hanno avuto un impatto le riduzioni dei prezzi delle materie prime. Lo scioglimento degli accantonamenti è legato alla multa inflitta dall'Unione europea per la costituzione di un cartello nel campo dei trasformatori, risultata più bassa del previsto. Le previsioni per il resto dell'esercizio e per il 2010 rimangono incerte, osserva il gruppo. Non si sa ancora quando e con che ritmo la propensione a investire registrerà una ripresa. Gli analisti interrogati dall'agenzia Reuters avevano pronosticato in media nuovi ordinativi per 716 miliardi di dollari e un utile di un miliardo. ATS
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