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Economia
ABB: Joe Hogan lascerà l'azienda per motivi personali
Redazione
13 anni fa

Cambio in vista al vertice di ABB: l'attuale CEO, Joe Hogan, lascerà l'azienda elettrotecnica zurighese per motivi personali, indica una nota odierna del gruppo. Lo statunitense, alla guida di ABB dal 2008, continuerà a dirigere la multinazionale sino a quando non sarà trovato il suo successore. La data di partenza di Hogan, che si è peraltro impegnato ad assicurare una transizione all'insegna della continuità, non è ancora stata fissata, si legge nel comunicato. L'attuale presidente della direzione precisa che la decisione di abbandonare un'équipe dirigente talentuosa è stata difficile da prendere. Un portavoce dell'azienda ha indicato all'ats che all'origine della decisione non vi sono né incomprensioni con il consiglio di amministrazione (cda), né problemi operativi e neppure di salute. L'annuncio di Hogan ha colto di sorpresa anche i mercati finanziari: un analista interrogato dall'agenzia awp ha affermato che il gesto sembra davvero motivato da questioni private. Della stessa opinione anche gli esperti della Banca cantonale di Zurigo. Non è ancora chiaro se Hogan intenda tornare negli Stati Uniti. La ricerca del suo successore avverrà sia all'interno di ABB che esternamente. Dal canto suo, il presidente del consiglio di amministrazione di ABB, Hubertus von Grünberg, ha reso omaggio al lavoro considerevole di Joe Hogan alla testa del gruppo in un periodo in cui l'economia ha conosciuto la sua più grave crisi. "ABB si trova ormai in una posizione ben migliore di quando egli ha raggiunto l'azienda cinque anni fa". Con Hogan ABB ha proceduto ad un'intensa attività espansionistica, spendendo complessivamente circa 20 miliardi di dollari. Negli ultimi tre anni l'azienda ha rilevato tre grosse società americane: il fabbricante di motori elettrici Baldor Electric Company, il gruppo specializzato in prodotti e componenti a bassa tensione Thomas & Betts e l'impresa specializzata in soluzioni informatiche Ventyx. In seguito a tali grosse acquisizioni, ABB si trova ora nel mezzo di un impegnativo processo di integrazione. Per non creare rischi in questo momento delicato, Hogan intende procedere a un passaggio di consegne il più sereno possibile, si legge nella nota. Tocca ora al Consiglio di amministrazione trovare la persona giusta per guidare l'azienda. Il gruppo tecnologico ha assistito nel 2012 a una flessione dell'utile netto del 15% a 2,7 miliardi di dollari. Malgrado il contesto congiunturale difficile a livello mondiale, il fatturato è cresciuto del 4%, a 39,3 miliardi. ATS

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