
L'Unione europea ha deciso di aumentare la quota di partecipazione al Fondo monetario internazionale (Fmi) di 150 miliardi di euro, tutti per ora messi a disposizione dai paesi della zona euro. È quanto fa sapere il presidente dell'Eurgruppo Jean-Claude Juncker in una nota."I ministri hanno confermato che la zona euro metterà a disposizione 150 miliardi di euro di risorse aggiuntive per l'Fmi attraverso prestiti bilaterali", si legge nella nota di Juncker."La Repubblica Ceca, la Danimarca, la Polonia e la Svezia hanno indicato la loro volontà di partecipare al rafforzamento dell'Fmi, mentre la Gran Bretagna ha fatto sapere che definirà un suo eventuale contributo nell'ambito del G20 ad inizio del 2012", prosegue la nota. Per alcuni Stati membri, spiega Juncker, la decisione sui fondi è soggetta all'approvazione dei parlamenti nazionali.Le risorse aggiuntive "aumenteranno la capacità dell'Fmi di rispettare le sue responsabilità sistemiche verso i suoi partner globali, un aspetto importante soprattutto visto il rallentamento dell'economia e le tensioni sui mercati. L'Ue, e in special modo la zona euro, è pienamente consapevole della sua particolare responsabilità in questa circostanza".ATS
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