Entrata in Svizzera, ecco cosa cambia
Il Governo ha attuato modifiche anche in tal senso. Da sabato 4 dicembre, niente più Paesi dall’elenco degli Stati e delle regioni per i quali vige l’obbligo della quarantena
di GinB
Entrata in Svizzera, ecco cosa cambia
Immagine CdT

Il Consiglio Federale ha cambiato anche le regole per poter entrare in Svizzera, inasprendo ulteriormente il regime dei test al fine di contenere il più possibile la diffusione della variante Omicron in Svizzera. A partire da sabato 4 dicembre, l’obbligo dei test vige pertanto anche per vaccinati e guariti. Inoltre, prima di poter entrare in Svizzera è obbligatorio sottoporsi a un test PCR a cui bisogna aggiungere un secondo test (PCR o antigenico rapido) anche tra il quarto e il settimo giorno dall’arrivo sul suolo elvetico. Una misura voluta da Berna per garantire il tracciamento delle persone che sono state contagiate poco prima o durante il viaggio. Per quanto riguarda il costo del test, questo rimane a carico del viaggiatore.

Turismo e soggiorni di visita
Ai cittadini di Stati terzi non vaccinati che desiderano entrare nello spazio Schengen da Paesi o regioni considerati a rischio è vietata l’entrata in Svizzera per soggiorni temporanei senza attività lavorativa fino a 90 giorni in un periodo di 180 giorni, ad eccezione di determinate deroghe. Questo vale in particolare per il turismo e i soggiorni di visita.

NEL DETTAGLIO, ECCO COSA CAMBIA:

Riceviamo visite dalla Spagna: quali regole vigono per entrare in Svizzera?
Chi entra in Svizzera deve osservare due regole. La prima è che tutte le persone che entrano in Svizzera devono compilare il modulo di entrata (Swiss PLF) su cui indicano i loro dati di contatto. Il modulo è compilabile sia online che su carta. Questa misura è necessaria vista l’importanza che hanno i dati di contatto, che permettono di informare le persone se sono entrate in contatto con un caso positivo. Grazie ai dati di contatto, i Cantoni possono inoltre controllare se le persone che entrano in Svizzera abbiano fatto i test prescritti. La seconda è che tutte le persone che entrano in Svizzera devono inoltre presentare un test PCR negativo.

L’obbligo di farsi testare vale anche per le regioni di confine?
No, per i frontalieri e gli abitanti delle regioni di confine che entrano in Svizzera sono previste deroghe. Di conseguenza non devono compilare il modulo di contatto né farsi testare.

Sono regioni di confine:
• In Germania: i Länder Baden-Württemberg e Baviera
• In Francia: le regioni Grand Est, Borgogna-Franca Contea e Alvernia-Rodano-Alpi
• In Italia: le regioni Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia e Trentino-Alto Adige
• In Austria: i Länder Tirolo e Vorarlberg
• In Liechtenstein: l’intero territorio del Liechtenstein

Quale test è richiesto per entrare in Svizzera?
All’entrata in Svizzera deve essere presentato un test PCR negativo. Le persone devono in seguito sottoporsi a un secondo test tra il quarto e il settimo giorno dopo l’arrivo in Svizzera. I risultati di tutti i test devono essere comunicati al Cantone.

Per entrare in Svizzera ci vogliono quindi due test, non è un po’ eccessivo?
Sono necessari fino a 10 giorni per rilevare un’infezione. Pertanto, un secondo test deve essere effettuato da quattro a sette giorni dopo l’arrivo.

L’obbligo del test vige anche per i cittadini svizzeri che rientrano in Svizzera?
Sì, l’obbligo del test vige per tutte le persone a partire dai 16 anni che entrano in Svizzera.

Chi paga i test?
Le persone che entrano in Svizzera, ergo, il viaggiatore stesso

Chi controlla se ci si è davvero sottoposti al test?
Chi entra in Svizzera con l’aereo o con un autobus può salire a bordo del mezzo di trasporto soltanto se dimostra di essersi sottoposto al test mostrando un certificato Covid. Spetta quindi alle compagnie aeree o alle imprese di trasporto controllare che la prescrizione sia rispettata. Devono pertanto informare i passeggeri di farsi testare per il Covid-19 prima di viaggiare verso la Svizzera. Ovviamente solo chi mostra un test negativo potrà accedere ai mezzi di trasporto sopracitati. Importante aggiungere che per chi entra in Svizzera con un altro mezzo di trasporto sono previsti controlli a campione alla frontiera. Una volta entrati in Svizzera, i Cantoni possono accertare se il test sia stato effettivamente fatto sulla scorta del modulo di entrata che tutti i viaggiatori devono compilare. Di conseguenza, tutti gli alberghi e i gestori di appartamenti di vacanza sono tenuti a controllare se gli ospiti sono in possesso di un test PCR negativo e avvisare il Cantone nel caso l’ospite non si sia sottoposto al test.

Che cosa succede se prima dell’entrata in Svizzera non ci si sottopone al test?
Chi, all’entrata in Svizzera, non può presentare un test PCR negativo rischia una multa disciplinare da parte delle autorità di controllo alla frontiera. La persona dovrà inoltre sottoporsi immediatamente al test dopo essere entrata nel Paese per poi informarne il Cantone, che potrà quindi controllare se l’obbligo del test sia stato rispettato o meno.

PER QUANTO RIGUARDA LA QUARANTENA:

Vige un obbligo della quarantena per i viaggiatori in provenienza da determinati Paesi?
No, tutti i paesi saranno rimossi dalla lista di quarantena a partire da sabato 4 dicembre 2021, mentre il test è obbligatorio per tutte le persone che entrano nel paese. Questo, lo ripetiamo, vale anche per le persone vaccinate e curate.

Che cosa devono fare le persone che, entrate in Svizzera, sono già in quarantena?
La Confederazione ha informato le autorità cantonali competenti che la quarantena può essere revocata per tutte le persone. Tuttavia, sono soggetti al nuovo regime di test deciso dalla Confederazione e devono essere testati da 4 a 7 giorni dopo il loro ritorno a loro spese.

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