Cosa cambia dal 19 aprile?
Riaprono le terrazze di bar e ristoranti, si potrà tornare in palestra e saranno consentiti eventi culturali con pubblico. Ma quali sono i limiti e le concessioni? Ecco tutto quello che c’è da sapere
di MMINO
Cosa cambia dal 19 aprile?

A partire dal 19 aprile il Consiglio federale ha deciso di dare il via a una serie di allentamenti. Riaprono le terrazze di bar e risoranti, cinema e palestre. Saranno inoltre nuovamente consentite con restrizioni le manifestazioni con il pubblico e le attività sportive e culturali in gruppi anche in luoghi chiusi. I ristoranti potranno riaprire le terrazze. Rimangono invariati i limiti per gli incontri privati al chiuso(10) e all’aperto(15). Anche per quanto riguarda le norme rivolte ai bambini e ai giovani sotto i 20 anni nulla è cambiato rispetto al primo marzo.

Terrazze aperte. Quali regole si applicano?
I ristoranti possono riaprire l’area esterna (orari di apertura: 6.00 – 23.00). Vige l’obbligo di consumare stando seduti (i tavoli alti non sono ammessi) e possono sedersi insieme al massimo quattro persone (eccezione: genitori con bambini) e tutti gli ospiti devono fornire i loro dati di contatto. Il personale deve indossare sempre la mascherina, così come gli ospiti, eccetto che durante la consumazione. Inoltre, tra i tavoli deve essere rispettata una distanza di 1,5 metri o in alternativa installata una parete divisoria a protezione degli ospiti.

Le terrazze dei ristoranti possono essere protette dalle intemperie con tetto e pannelli laterali?
È consentita la copertura della terrazza o dell’area esterna; in tal caso, eventuali pannelli laterali possono coprire fino alla metà in lunghezza o altezza. È importante che l’aria possa circolare liberamente.

È possibile organizzare una festa di famiglia con 50 persone sulla terrazza di un ristorante?
No, purtroppo questo non è ancora possibile. Alle feste private sono ammesse al massimo 15 persone, anche se il ritrovo è sulla terrazza di un ristorante.

Si può entrare nel ristorante per utilizzare la toilette?
Sì, gli ospiti possono andare alla toilette del ristorante indossando la mascherina.

Si può tornare allo stadio per assistere a una partita di calcio?
Sono consentite le manifestazioni sportive all’aperto in presenza di pubblico con massimo 100 spettatori, solo per partite di squadre di una lega professionistica o semi-professionistica o di una lega giovanile nazionale o per competizioni di atleti d’élite (per esempio, atletica). Vige l’obbligo di restare seduti(la consumazione non è consentita), si deve indossare la mascherina, rispettare la distanza e gli spalti destinati al pubblico possono essere occupati al massimo per un terzo della capacità. Nel settore amatoriale sono consentite soltanto competizioni e partite senza pubblico.

Per quanto riguarda il torneo di tennis indoor o la partita di unihockey è di nuovo ammesso il pubblico?
Il pubblico è ammesso solo alle partite delle leghe professionistiche o semi-professionistiche, nei luoghi chiusi fino a un massimo di 50 persone. Per il pubblico vigono le stesse regole poche righe fa descritte.

I cinema e i teatri possono riaprire dal 19 aprile?
Sì. Così come in ambito sportivo, anche presso le strutture culturali e ricreative sono di nuovo possibili con limitazioni le manifestazioni in presenza di pubblico. Il numero di visitatori al chiuso è limitato a 50. Inoltre, può essere occupato al massimo un terzo dei posti a sedere disponibili. Vige l’obbligo di indossare la mascherina e tra i visitatori deve essere rispettata la distanza di 1,5 metri o lasciato libero un posto a sedere. Fanno eccezione le famiglie o persone vivono nella stessa economia domestica. Evitare le pause e anche in questo caso, consumazione vietata.

E al cinema all’aperto quante persone sono consentite?
All’aperto il numero di spettatori è limitato a 100. Per il resto, valgono tutte le altre regole delle manifestazioni al chiuso.

Le visite guidate al museo o all’aperto sono di nuovo consentite?
Sì, le visite guidate al museo, allo zoo o in città sono di nuovo consentite in presenza di un piano di protezione. Al chiuso e all’aperto vale un limite massimo di 15 persone.

Manifestazioni culturali o sportive senza pubblico

È possibile organizzare l’assemblea generale di un’associazione?
Gli incontri associativi, comprese le assemblee generali, sono considerati manifestazioni e sono di nuovo consentiti a partire dal 19 aprile nel rispetto del limite massimo di 15 persone al chiuso e all’aperto. Vige inoltre l’obbligo di indossare la mascherina. Inoltre, deve essere elaborato un piano di protezione.

Allenamento in palestra, in sala pesi e col gruppo di aerobica. Queste attività sono di nuovo possibili a partire dal 19 aprile?
Anche per l’attività sportiva per gruppi al chiuso vale il limite massimo di 15 persone. L’allenamento con gli attrezzi all’interno delle palestre non è considerato tuttavia un’attività di gruppo: ognuno si allena per conto proprio e pertanto possono essere presenti anche più di 15 persone. Tutti i presenti devono di principio indossare una mascherina e rispettare la distanza di 1,5 metri. Si applicano limitazioni della capacità. Per quanto riguarda l’obbligo della mascherina, vi sono delle eccezioni se lo sport non può essere praticato indossandola. In questo caso deve però essere disponibile per ogni singola persona una superficie sufficiente, ovvero almeno 15 m2 (sport “tranquillo” al proprio posto) e almeno 25 m2 per altre discipline sportive. Sono ammesse al massimo 15 persone senza mascherina in un locale.

È di nuovo possibile allenarsi in squadra al chiuso (calcio, pallavolo, pallacanestro, hockey, ecc.)?
L’allenamento al chiuso è consentito per 15 persone al massimo; vige tuttavia l’obbligo di indossare la mascherina e di rispettare la distanza, ovvero sono consentite solo attività di allenamento senza contatto fisico. Per bambini e giovani fino a 20 anni valgono altre regole.

È possibile riprendere l’allenamento di judo e ricominciare a programmare competizioni?
No. Le discipline sportive con contatto fisico come judo, boxe o lotta svizzera non sono ancora consentite né al chiuso né all’aperto poiché negli allenamenti e nelle competizioni è impossibile rispettare l’obbligo di indossare la mascherina e mantenere la distanza necessaria. Per bambini e giovani fino a 20 anni valgono altre regole.

Le associazioni calcistiche possono riprendere gli allenamenti all’aperto?
Sì. L’allenamento di squadra delle associazioni sportive è consentito in gruppi fino a 15 persone indossando la mascherina o rispettando la distanza necessaria; le competizioni sono tuttavia ancora vietate eccetto nelle leghe professionistiche. Questo vale anche per i tornei amatoriali.

Possiamo nuovamente disputare competizioni anche nel settore amatoriale?
Sì, purché vi sia un piano di protezione. Inoltre, nei luoghi chiusi deve essere portata una mascherina e mantenuta la distanza; all’aperto deve essere portata una mascherina o mantenuta la distanza; a queste condizioni sono possibili competizioni con un massimo di 15 partecipanti. Le competizioni con più di 15 partecipanti sono possibili soltanto per le leghe professionistiche. Per le partite di calcetto, per esempio di calcio a 7, tenersi a distanza e portare la mascherina non è praticabile; quindi queste competizioni non sono consentite.

Le piscine coperte possono riaprire?
Sì, le piscine coperte possono riaprire per lo svolgimento di attività sportive. Deve essere garantita una superficie di 25 m2 per persona in acqua; inoltre nel locale della piscina possono essere presenti contemporaneamente senza mascherina al massimo 15 persone. Le aree al chiuso delle strutture di wellness devono rimanere chiuse. Sono tuttavia consentiti piscine e bagni salini all’aperto con limitazioni della capacità (10 m2 per persona).

È nuovamente possibile provare con l’orchestra o con il coro al chiuso?
Sì, le prove fino un massimo di 15 persone sono possibili con mascherina e rispettando la distanza. Se non può essere indossata la mascherina, come per cantare o suonare il clarinetto, ogni singola persona deve avere a disposizione una superficie di almeno 25 m2 per l’utilizzo esclusivo oppure devono essere installate barriere efficaci tra le singole persone.

Saranno di nuovo possibili i corsi in presenza all’università? E gli esami?
L’insegnamento presenziale è nuovamente possibile con restrizioni anche al di fuori della scuola dell’obbligo e della scuola del livello secondario II. Si applica il limite di 50 persone e la limitazione della capacità a un terzo. Vige l’obbligo della mascherina e deve essere rispettata la distanza necessaria. Nelle università e scuole universitarie possono essere svolti esami nonché piccole manifestazioni come seminari o esercitazioni con al massimo 50 persone.

Persone vaccinate

Obbligo di mascherina ridotto nella casa per anziani
Per gli ospiti vaccinati di case di cura e per anziani, la direzione della casa può rinunciare all’obbligo di indossare una maschera per 6 mesi a partire dal 14° giorno dopo la seconda vaccinazione. Questo in consultazione con le autorità cantonali. Questo vale anche per gli ospiti guariti da un’infezione da Covid-19 comprovata, per 3 mesi dal termine dell’isolamento.

Quarantena ridotta nelle aziende
Nelle aziende che dispongono di un piano che consente ai collaboratori l’accesso semplice ai test in loco e dunque la possibilità di sottoporsi a test una volta a settimana, decade la quarantena dei contatti sul posto di lavoro per persone che all’interno dell’azienda hanno avuto contatti con persone risultate positive. Dopo un tale contatto, queste persone devono mettersi in quarantena dei contatti al di fuori dell’azienda.

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