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Confine
Valanga di arresti nei "boschi della droga"
Da video Polizia di Stato italiana
Da video Polizia di Stato italiana
Redazione
3 anni fa
Fra i reati per cui sono indagati c'è pure la tortura e uccisione di un ragazzo che spacciava con loro e che aveva sottratto loro droga e soldi.

La Polizia di Stato italiana ha inferto un duro colpo alle attività di spaccio nei cosiddetti "boschi della droga", non lontani dal confine con la Svizzera. Questa mattina la Polizia di Varese ha concluso una vasta operazione che ha portato a 26 misure cautelari, di cui gran parte (24) in carcere, una agli arresti domiciliari e un divieto di dimora. Tutte le persone toccate sono marocchine, a eccezione di un solo cittadino italiano con mansioni di autista.

Torturato e ucciso per avere rubato droga e soldi

Fra i reati per cui sono indagati c'è pure l'uccisione di un 24enne marocchino, prima torturato e poi ammazzato per avere rubato droga e soldi per circa 30'000 euro al gruppo di spacciatori di cui faceva parte. Il ragazzo spacciava in una zona boschiva nei comuni di Pombia, Oleggio e Marano Ticino, in Piemonte. Dopo l'inizio delle torture nei confronti del giovane, una donna (la compagna del capo del gruppo) aveva più volte chiamato il padre del 24enne, chiedendogli di recuperare la cifra rubata per fermare le torture. Il padre del ragazzo, residente in Spagna, si sarebbe reso disponibile a ripagare il valore sottratto, chiedendo tuttavia del tempo. Il ragazzo è però stato ucciso prima che il padre recuperasse i soldi.

Arresti in Lombardia e Piemonte

Le persone sono indagate a vario titolo per i reati di tortura con uccisione del torturato, tentata estorsione, rapina, detenzione di armi e reati in materia di stupefacenti, in particolare spaccio nelle zone boschive in numerosi punti dislocati nelle province lombarde e piemontesi. Gli arresti sono stati eseguiti in Lombardia nelle province di Milano, Lodi, Pavia e Cremona, e anche nelle province di Novara e Piacenza.