
Dopo la vittoria del centrodestra e specialmente di Fratelli d'Italia (FdI) alle elezioni di domenica 25 settembre, nella vicina repubblica è in corso il "totonomi" dei ministri che comporranno la futura compagine governativa.
Non mancano le rivendicazioni, anche di ordine locale. È il caso di Como e della sua provincia. Nel Comasco il partito di Giorgia Meloni ha ottenuto quasi un voto su tre, superando la Lega. Come si legge su La Provincia, per il coordinatore provinciale Stefano Molinari di FdI Como e il suo territorio possono legittimamente rivendicare un seggio nel governo italiano. Il nome fatto è quello del senatore Alessio Butti, "anche in relazione alle competenze specifiche e ai tanti anni di esperienza parlamentare". Fra Camera e Senato, Butti 'bazzica' per i palazzi romani dal 1992.
Forse il Viminale?
Il Comasco potrebbe però avere un rappresentante nel governo italiano nella persona di Nicola Molteni (Lega), rieletto alla Camera dei deputati. A Molteni, secondo le speculazioni del quotidiano 'Repubblica', potrebbe addirittura essere affidata la poltrona di ministro dell'Interno. Il politico leghista è già al Ministero dell'interno quale sottosegretario e ha ricoperto la medesima carica durante il primo Governo Conte. Secondo Repubblica, Nicola Molteni potrebbe essere per la Lega un nome accettabile al Viminale quale alternativa a Matteo Salvini.

