
Era il giugno del 2023 quando il consigliere federale Albert Rösti firmava con l’omologo ministro italiano Matteo Salvini una “Dichiarazione d’intenti concernente la cooperazione per la realizzazione delle opere di potenziamento delle infrastrutture e dei servizi di trasporto ferroviari”, che prevede - tra l’altro - la costruzione entro il 2035 di un terzo binario tra Cantù e Camnago sulla linea Chiasso-Milano, il cui finanziamento non è però ancora pianificato. L'opera è necessaria per garantire la puntualità dei collegamenti EC tra nord e sud delle Alpi, così come quelli regionali tra il Ticino e la Lombardia, per ridurre a tre ore il tempo di percorrenza tra Zurigo e Milano e incrementare il servizio a due treni all'ora. Si vuole inoltre migliorare le prestazioni del traffico merci, la cui affidabilità risulta ancora insufficiente. In proposito, il consigliere nazionale Simone Gianini (PLR) ha inoltrato un’interrogazione al Consiglio federale in merito allo stato di realizzazione del progetto.
Le domande
Gianini chiede al Governo se è al corrente delle difficoltà e dei ritardi registrati nel traffico ferroviario tra Chiasso e Milano, “così come degli ostacoli che si frappongono al potenziamento dei servizi”, e quali progressi ci sono stati nell’avanzamento del progetto di cui sopra dopo la sottoscrizione della Dichiarazione d’intenti del 2023. Il deputato liberale domanda anche all’Esecutivo se è disposto a svolgere un ruolo attivo, se del caso anche finanziario, per realizzare al più presto quell’opera.
“Quali contributi dalla Svizzera?”
Ma non finisce qui. Gianini vuole anche sapere in quali casi la Svizzera ha sin qui contribuito direttamente al finanziamento di infrastrutture ferroviarie all’estero, per quali importi complessivi e suddivisi per singolo investimento. La giustificazione “è sempre stata quella del trasferimento delle merci o anche di aumentare l’efficienza del trasporto passeggeri?”
Possibili alternative
Considerata l’aspettativa del Ticino, e in particolare del Mendrisiotto “sempre più oppresso dal traffico stradale transfrontaliero, quali altre opere sono necessarie per migliorare sensibilmente il servizio ferroviario? Un intervento sulla galleria di Monte Olimpino o la realizzazione di un nuovo tunnel per permettere il passaggio dei treni a due piani che oggi devono invece fermarsi a Como, potrebbe essere una? Con quale prospettiva realizzativa?”

