Giovanni Albertini
Oltre al mercato del lavoro, la Pet Therapy negli ospedali ticinesi.
Redazione
03.03.2023 13:25

Il presente contributo è l’opinione personale di chi lo ha redatto e non impegna la linea editoriale di Ticinonews.ch. I contributi vengono pubblicati in ordine di ricezione. La redazione si riserva la facoltà di non pubblicare un contenuto o di rimuoverlo in un secondo tempo. In particolare, non verranno pubblicati testi anonimi, incomprensibili o giudicati lesivi. I contributi sono da inviare a [email protected] con tutti i dati che permettano anche l’eventuale verifica dell’attendibilità.
Con questo articolo non voglio dilungarmi molto sul mercato
del lavoro, siccome in campagna elettorale molti ne parlano ma pochi
concretizzano.
Da 9 anni con Ticino&Lavoro ricopro, nel mio tempo
libero, la figura di collocatore volontario occupandomi concretamente di trovare
un impiego ai disoccupati residenti. Il mio team ed io abbiamo sviluppato dei servizi
concreti e completamente gratuiti a favore dei datori di lavoro e delle aziende
che vogliono assumere personale “local”. Di questo progetto ne andiamo davvero
fieri e abbiamo dimostrato che investendo pochi soldi ma molta energia con
senso di responsabilità, i risultati concreti a favore di chi è in difficoltà
si possono ottenere. Da questa premessa è nato anche il nostro progetto di
voler riformare gli Uffici Regionali di Collocamento, poiché oggi fungono
essenzialmente da Controller e non svolgono realmente la loro funzione. Essi propongono corsi e programmi
occupazionali non in linea con le esigenze del disoccupato e investono in malo modo, secondo noi, i
milioni ricevuti da parte della Confederazione.
Vorremmo inoltre
proporre una riforma per quel che concerne l’orientamento scolastico. Ci sono
ancora troppe famiglie che faticano a trovare un posto d’apprendistato per i
figli e devono ripiegare su formazioni a tempo pieno. Bisogna rivedere il
sistema del passaggio tra scuole dell’obbligo e post obbligo.
Un recente
progetto, inoltre, a cui ci stiamo dedicando, è la Pet Therapy negli ospedali
ticinesi; abbiamo da poco lanciato, a questo riguardo, una petizione online che
ha attualmente raccolto più di 1'000 firme. Essendo un fisioterapista impiegato
a livello ospedaliero è una tematica che mi sta molto a cuore. Le attività e le terapie assistite con gli animali
trovano un ampio ambito d’applicazione, soprattutto nei casi di patologie
dell’infanzia, dell’adolescenza e geriatriche.
La Pet Therapy è inoltre indicata
nei pazienti che presentano isolamento, solitudine, malinconia e alle persone
che soffrono di fobie sociali, relazionali e comunicative, le quali necessitano
di un vettore, in questo caso l’animale, che le avvicini al gioco e alla
conversazione.
La presenza dell’animale favorisce inoltre la
comunicazione tra le figure professionali e il paziente. A livello
riabilitativo la Pet Therapy offre la possibilità ai pazienti di lavorare sulla
coordinazione, la funzionalità del gesto, la motricità fine, il benessere
psicologico e molto altro ancora. Siamo coscienti che sarà importante definire
specifiche regole per la tutela degli animali e in contemporanea formare figure
professionali nuove, creando inedite opportunità di lavoro. Questo anche
riconoscendone il ruolo contrattuale.
Grazie all’elezione di qualche nostro esponente, cercheremo
di rendere concreta la nostra proposta.
Giovanni Albertini, candidato al CdS e al Gran
Consiglio Lista 6 Avanti con Ticino&Lavoro

