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Giovanni Albertini
Oltre al mercato del lavoro, la Pet Therapy negli ospedali ticinesi.
Redazione
3 anni fa
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Con questo articolo non voglio dilungarmi molto sul mercato del lavoro, siccome in campagna elettorale molti ne parlano ma pochi concretizzano.

Da 9 anni con Ticino&Lavoro ricopro, nel mio tempo libero, la figura di collocatore volontario occupandomi concretamente di trovare un impiego ai disoccupati residenti. Il mio team ed io abbiamo sviluppato dei servizi concreti e completamente gratuiti a favore dei datori di lavoro e delle aziende che vogliono assumere personale “local”. Di questo progetto ne andiamo davvero fieri e abbiamo dimostrato che investendo pochi soldi ma molta energia con senso di responsabilità, i risultati concreti a favore di chi è in difficoltà si possono ottenere. Da questa premessa è nato anche il nostro progetto di voler riformare gli Uffici Regionali di Collocamento, poiché oggi fungono essenzialmente da Controller e non svolgono realmente la loro funzione.  Essi propongono corsi e programmi occupazionali non in linea con le esigenze del disoccupato e investono in malo modo, secondo noi, i milioni ricevuti da parte della Confederazione.

Vorremmo inoltre proporre una riforma per quel che concerne l’orientamento scolastico. Ci sono ancora troppe famiglie che faticano a trovare un posto d’apprendistato per i figli e devono ripiegare su formazioni a tempo pieno. Bisogna rivedere il sistema del passaggio tra scuole dell’obbligo e post obbligo.

Un recente progetto, inoltre, a cui ci stiamo dedicando, è la Pet Therapy negli ospedali ticinesi; abbiamo da poco lanciato, a questo riguardo, una petizione online che ha attualmente raccolto più di 1'000 firme. Essendo un fisioterapista impiegato a livello ospedaliero è una tematica che mi sta molto a cuore. Le attività e le terapie assistite con gli animali trovano un ampio ambito d’applicazione, soprattutto nei casi di patologie dell’infanzia, dell’adolescenza e geriatriche.

La Pet Therapy è inoltre indicata nei pazienti che presentano isolamento, solitudine, malinconia e alle persone che soffrono di fobie sociali, relazionali e comunicative, le quali necessitano di un vettore, in questo caso l’animale, che le avvicini al gioco e alla conversazione.

La presenza dell’animale favorisce inoltre la comunicazione tra le figure professionali e il paziente.  A livello riabilitativo la Pet Therapy offre la possibilità ai pazienti di lavorare sulla coordinazione, la funzionalità del gesto, la motricità fine, il benessere psicologico e molto altro ancora. Siamo coscienti che sarà importante definire specifiche regole per la tutela degli animali e in contemporanea formare figure professionali nuove, creando inedite opportunità di lavoro. Questo anche riconoscendone il ruolo contrattuale.

Grazie all’elezione di qualche nostro esponente, cercheremo di rendere concreta la nostra proposta.

Giovanni Albertini, candidato al CdS e al Gran Consiglio Lista 6 Avanti con Ticino&Lavoro

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