Gian Franco Scardamaglia
Il lavoro è il vero bisogno dei residenti ticinesi: tutto il resto è in aggiunta!
Redazione
28.03.2023 06:34

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"Il Cantone garantisce e attua la libertà e i diritti
individuali e sociali di chi vive sul suo territorio, promuove la cultura, la
solidarietà e il benessere economico e salvaguarda la propria identità e i
valori ambientali. Vigila che i trattati internazionali conclusi dalla
Confederazione e le leggi straniere da questi eventualmente richiamate siano
applicati senza ledere i diritti individuali e sociali di chi vive sul suo
territorio e nel pieno rispetto del criterio di reciprocità fra Stati" è
quanto prevede la Costituzione ticinese! Di conseguenza è obiettivo di
competenza del Cantone agire in modo da ottenere il risultato concreto e reale
che ogni cittadino residente possa e debba poter avere un posto di lavoro,
senza che siano lesi i diritti individuali e sociali di chi vive sul suo
territorio e nel pieno rispetto del criterio di reciprocità fra Stati. Ad ogni
cittadino residente deve essere garantito dal Cantone il diritto di poter
svolgere un lavoro convenientemente e sufficientemente rimunerato, per
permettere ai residenti di poter vivere una vita dignitosa e soddisfacente.
Invece, da troppi anni, la situazione è in continuo peggioramento. Questo
diritto fondamentale della costituzione ticinese viene tuttavia disatteso e
violato, come se fosse ineluttabile. Nel rispetto della recente votazione sulla
libera circolazione che è stata votata dalla maggioranza dei votanti (anche da
coloro che hanno, intenzionalmente o no, deciso di non votare, e che, non
esprimendosi, hanno sostenuto indirettamente la scelta della maggioranza dei
votanti), il Cantone deve agire (non dovrebbe o potrebbe) come prevede la
Costituzione! Questo è il primordiale e basilare obiettivo che devono
realizzare e concretizzare i politici che desiderano mettersi a disposizione
dei cittadini del nostro Cantone. "Un lavoro ad ogni cittadino", deve
essere il motto e lo scopo da concretizzare nella prossima legislatura; la
unica necessità e unico bisogno per ogni residente in età lavorativa. Come
realizzarlo? Sarà compito prioritario degli eletti nell'Esecutivo e nel
Legislativo cantonali
trovare
delle soluzioni giuridicamente e concretamente realizzabili .
Tutto il resto è sì importante ma secondario se non si può lavorare! Nessun
futuro senza un lavoro: ciò vale sia per i giovani che per i meno giovani,
garantendo ad ognuno una vita sociale dignitosa, libera e economicamente
indipendente, perché ognuno possa realizzarsi in una vita individuale e sociale
armoniosa e ampiamente soddisfacente. Non deve essere prerogativa di un partito
o di un altro ma di tutti i "politici" al servizio della
collettività, con una comune e unidirezionale unità di aziona, per il bene e il
futuro dei residenti.
Gian Franco Scardamaglia, candidato al Gran Consiglio per la Lega dei Ticinesi

