Gian Franco Scardamaglia
Gli eletti, vigileranno e garantiranno la qualità dei servizi dello Stato?
Redazione
25.03.2023 10:59

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La
qualità della vita dei cittadini residenti nel nostro Cantone è diretta
conseguenza della qualità dell'operato delle autorità comunali e cantonali. Una
vita di buona qualità implica pertanto una verifica costante e oggettiva della
qualità del lavoro svolto dalle persone preposte a rappresentare i Comuni e i
numerosi servizi dello Stato. Infatti, questi operatori sono al servizio dei
cittadini residenti nei nostri comuni e nel nostro Cantone, e devono svolgere
la loro attività ben coscienti di dover mantenere la giusta equidistanza tra le
parti e operare con la dovuta correttezza e imparzialità, applicando e facendo
rispettare le leggi di loro competenza in maniera oggettiva e nel rispetto dei
diritti fondamentali dei cittadini. Queste persone devono operare con
autorevolezza, guadagnandosi con il proprio agire il rispetto e la stima dei
cittadini; non devono essere arbitrari né autoritari ma imparziali e
autorevoli, operare ed applicare il diritto con equità.
La Costituzione prevede
che "Il Cantone garantisce e attua la libertà e i diritti individuali e
sociali di chi vive sul suo territorio, promuove la cultura, la solidarietà e
il benessere economico e salvaguarda la propria identità e i valori ambientali.
Vigila che i trattati internazionali conclusi dalla Confederazione e le leggi
straniere da questi eventualmente richiamate siano applicati senza ledere i diritti
individuali e sociali di chi vive sul suo territorio e nel pieno rispetto del
criterio di reciprocità fra Stati": è pertanto imperativo che i
Consiglieri di Stato e i Gran Consiglieri eletti vogliano e sappiano vigilare
sulle capacità professionali, umane e etiche, e sulla qualità dei servizi
offerti dai competenti e preposti collaboratori degli uffici cantonali e
comunali, dell'interesse dei cittadini.
Gian
Franco Scardamaglia, coordinatore
del Movimento Papageno e candidato per la Lega dei ticinesi al Gran Consiglio

