Simonetta Biaggio
Demolire non è sempre un vantaggio
Redazione
16.03.2023 10:31

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Davvero demolire edifici vale sempre la pena
piuttosto che ristrutturarli? Esiste una progettualità virtuosa di valorizzazione
e trasformazione intelligente di edifici che poseggono una storia e un valore e
che rischiano di essere distrutti. Da qualche tempo anche in Ticino si
incomincia per fortuna a valutare il riutilizzo di edifici dismessi e vuoti
perché considerati non più confacenti alla richiesta del mercato. Si tratta di costruzioni
di qualità che danno fisionomia a un quartiere: con interventi mirati e limitati
si possono raggiungere ottimi livelli di riutilizzo e di buona abitabilità. Ci
sono esempi recenti e indicativi. Uno è quello delle case popolari del rione
della Madonnetta a Lugano, un raro esempio di edilizia popolare degli anni ’50,
che dopo una serie di interventi
di restauro e riqualifica continueranno a ospitare gli inquilini che
avevano combattuto per il loro mantenimento. Un altro esempio è la riqualifica
di Casa Marta a Bellinzona, uno stabile settecentesco che diventerà una
struttura di prima accoglienza per persone in difficoltà, mantenendo il suo
impianto a corte centrale nel comparto adiacente la Banca dello Stato. Un
ulteriore esempio: il complesso degli stabili dell’ex Arsenale di Biasca, che dovrebbe
essere ristrutturato e potrà in futuro accogliere dei depositi di opere d’arte.
Questa è la strada giusta per conservare rigenerando, senza distruggere. Naturalmente
i proprietari che si assumeranno l’impegno e il merito di questi restauri o ristrutturazioni
dovranno essere supportati e ragionevomente aiutati anche finanziariamente, da
scelte politiche mirate. Avremo meno distruzione, meno materiali da smaltire,
un guadagno estetico per gli occhi (anche la bellezza è un valore) e un guadagno
per la storia, la cultura e l’identità del territorio.
Simonetta
Biaggio, candidata al Gran Consiglio per Il Centro

