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Caso Lauber, allo studio una riforma
Keystone-ats
6 anni fa
Opinioni divergenti sull’opportunità di rafforzare o di abolire l’istituzione affidando le sue competenze ai Cantoni

In ragione del caso Lauber, è tornato d’attualità il riesame del ruolo e dei poteri conferiti al procuratore generale della Confederazione. Diversi parlamentari credono che l’istituzione vada riformata in profondità.

L’annuncio dell’offerta di dimissioni da parte di Michael Lauber alla Commissione giudiziaria del Parlamento per le polemiche inerenti la sua gestione dello scandalo di corruzione in seno alla FIFA è stato ampiamente commentato dai media e dagli stessi politici.

Molti di costoro hanno accolto con favore e sollievo il gesto di Lauber e si sono chiesti se non sia giunto il momento di riesaminare il ruolo e il mandato del prossimo Procuratore generale.

Le Commissioni della gestione del Parlamento stanno già lavorando al tema, ha scritto oggi la NZZ am Sonntag, secondo cui sono già stati affidati vari incarichi volti alla stesura di perizie. In giugno, le commissioni erano già giunte alla conclusione che ci volessero dei cambiamenti.

È il parere, in particolare, del presidente del Consiglio degli Stati, il socialista bernese Hans Stöckli. L’istituzione ha dimostrato di non essere in grado di resistere alle crisi, per cui si sta valutando l’idea di una riforma di vasta portata, ha spiegato al domenicale.

Gli esperti sono stati incaricati di studiare varie soluzioni. Le opinioni divergono sull’opportunità di rafforzare o di abolire l’istituzione affidando le sue competenze ai Cantoni, ha dichiarato Stöckli a Keystone-ATS. I vari approcci si concentrano quindi sul grado di indipendenza e sulle modalità di sorveglianza del Procuratore generale.

La variante più radicale auspica un ritorno al vecchio sistema, ossia quello in vigore prima del 2011. Il pubblico ministero, reintegrato nell’amministrazione, sarebbe soggetto all’autorità Consigliere federale incaricato di guidare il Dipartimento di giustizia e polizia, in questo caso la ministra Karin Keller-Sutter. L’opzione meno invasiva prevede solo miglioramenti puntuali all’attuale sistema.

Gli esperti, che sono liberi di sottoporre anche proprie idee, dovranno presentare il frutto delle loro riflessioni all’inizio del 2021. Su questa base, le Commissioni della gestione formuleranno una raccomandazione al parlamento.

La Commissione giudiziaria, che si riunisce il 18 agosto, deciderà i dettagli di un’eventuale successione di Lauber. “La questione della partenza dell’attuale procuratore deve ancora essere chiarita”, ha precisato Stöckli. Poi, a seconda della portata della riforma prevista, è possibile che una persona venga nominata ad interim, nell’attesa di un nuovo regolamento, ha spiegato il “senatore” socialista.

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