
"Denuncio una follia omicida, una vergogna, do il mio totale appoggio ai difensori della natura e degli animali!": è l'annuncio con cui l'attrice francese Brigitte Bardot condivide pubblicamente su X (ex Twitter) la lettera aperta che ha inviato al consigliere federale Albert Rösti. Parole di profondo biasimo, scatenate dalla decisione da parte del Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazione (DATEC), diretto da Rösti, di rivedere l'ordinanza sulla caccia, facilitando così l'abbattimento preventivo del lupo in Svizzera. Una decisione che non è passata inosservata a Bardot, che da decenni si batte come attivista per i diritti degli animali, e che nel 1986 ha istituito la sua associazione a tutela degli animali, la Fondation Brigitte Bardot.
"Una condanna a morte per il lupo"
Come scrive l'ex stella del cinema, "quest'anno in Svizzera, secondo un rapporto provvisorio di Pro Natura, grazie ad una migliore protezione delle mandrie si è registrato un calo degli attacchi di lupi del 30%, voi annunciate un massiccio piano di abbattimento di fino al 60% della popolazione. di lupi nel territorio". Per questo motivo, il consigliere federale ha in realtà firmato una condanna a morte per il grande predatore. Un "paradosso" e un "esempio scandaloso" per Bardot che vede in questo animale una risorsa preziosa per la biodiversità.
Per ora il DATEC non ha commentato l'appello dell'attrice e attivista, come si legge sullo "20 Minuten".

