Cerca e trova immobili
Lettera aperta
Brigitte Bardot si scaglia contro il consigliere federale Albert Rösti
© Fondation Brigitte Bardot
© Fondation Brigitte Bardot
Redazione
3 anni fa
"È una follia, un'onta!": sono queste le parole di biasimo che ha espresso l'attrice francese Brigitte Bardot nella lettera aperta inviata al consigliere federale Albert Rösti. Questo perché il Dipartimento federale dell'ambiente, di cui è a capo Rösti, vuole consentire l'abbattimento preventivo del lupo in Svizzera.

"Denuncio una follia omicida, una vergogna, do il mio totale appoggio ai difensori della natura e degli animali!": è l'annuncio con cui l'attrice francese Brigitte Bardot condivide pubblicamente su X (ex Twitter) la lettera aperta che ha inviato al consigliere federale Albert Rösti. Parole di profondo biasimo, scatenate dalla decisione da parte del Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazione (DATEC), diretto da Rösti, di rivedere l'ordinanza sulla caccia, facilitando così l'abbattimento preventivo del lupo in Svizzera. Una decisione che non è passata inosservata a Bardot, che da decenni si batte come attivista per i diritti degli animali, e che nel 1986 ha istituito la sua associazione a tutela degli animali, la Fondation Brigitte Bardot.

"Una condanna a morte per il lupo"

Come scrive l'ex stella del cinema, "quest'anno in Svizzera, secondo un rapporto provvisorio di Pro Natura, grazie ad una migliore protezione delle mandrie si è registrato un calo degli attacchi di lupi del 30%, voi annunciate un massiccio piano di abbattimento di fino al 60% della popolazione. di lupi nel territorio". Per questo motivo, il consigliere federale ha in realtà firmato una condanna a morte per il grande predatore. Un "paradosso" e un "esempio scandaloso" per Bardot che vede in questo animale una risorsa preziosa per la biodiversità.

Per ora il DATEC non ha commentato l'appello dell'attrice e attivista, come si legge sullo "20 Minuten".