
Secondo gli esperti, gli sforzi globali per rallentare una catastrofe climatica potrebbero aver raggiunto una pietra miliare critica nell'ultimo anno con il picco delle emissioni globali di CO2.
L'opinione degli analisti climatici
Un numero crescente di analisti climatici, scrive il Guardian, ritiene che il 2023 potrebbe essere registrato come l'anno in cui le emissioni annuali hanno raggiunto il picco prima che l'economia globale dei combustibili fossili inizi un declino terminale. Questo traguardo è considerato un punto di svolta cruciale nella corsa per portare le emissioni a zero. Ma per molti esperti di clima si tratta di un punto di inflessione che doveva essere raggiunto anni fa e che, sebbene incoraggiante, è ben lontano dalla rapida riduzione di cui il mondo ha bisogno.
Bisogna ridurre le emissioni prima del 2030
I principali scienziati del clima del mondo hanno costantemente avvertito che l'accumulo di anidride carbonica nell'atmosfera terrestre significa che è fondamentale ridurre le emissioni prima del 2030 se i leader sperano di mantenere il riscaldamento globale a un massimo di 1,5°C al di sopra dei livelli preindustriali. La velocità con cui le emissioni dovrebbero essere ridotte richiederà, concordano gli esperti, una trasformazione globale su una scala che non è ancora in programma. "Possiamo fare una piccola pausa per celebrare questo punto di svolta", afferma Dave Jones, direttore del thinktank sul clima 'Ember'. "Ma in un certo senso è preoccupante che si parli ancora di quando le emissioni potrebbero raggiungere il picco. La realtà della situazione è che abbiamo bisogno di riduzioni profonde e rapide delle emissioni".

