Test sierologico per il Pass, c’è interesse
Anche in Ticino sono numerose le persone che hanno richiesto un test sierologico per ottenere, se il risultato è positivo, un certificato Covid. Se Oltralpe però si deve aspettare anche due settimane, a Sud delle Alpi la situazione è più tranquilla
di Radio3i/daco
Test sierologico per il Pass, c’è interesse
© CdT/ Chiara Zocchetti

Sta riscontrando un certo successo il certificato Covid di 90 giorni e valido solo in Svizzera rilasciato a seguito di un test sierologico positivo. La notizia è stata data dal TagesAnzeiger. Secondo il foglio zurighese, che cita Patrick Mathys (Ufsp), in soli sei giorni dal varo della nuova possibilità, la Confederazione ha emesso 2’316 Pass di questo genere.

Inevitabilmente, la richiesta di test sierologici ha segnato un sensibile aumento, facendo pure dilatare i tempi di attesa per sottoporsi a un sierologico in farmacia, dove ora l’attesa media è di due settimane. Per capire quale sia la situazione a Sud delle Alpi, Ticinonews ha interpellato Federico Tamò, portavoce dell’Ordine dei farmacisti ticinesi, il quale conferma anche alle nostre latitudini un aumento dell’interesse nei confronti di questo esame.

Nessuna attesa in Ticino
In effetti, secondo Tamò, fra chi in questi giorni si sottopone al sierologico sono numerosi coloro che “per il momento hanno deciso di non vaccinarsi, ma che comunque tengono in considerazione l’eventualità di farlo. Sapere di essere già stati in contatto con il virus permette di guadagnare un po’ di tempo prima di sottoporsi alla vaccinazione e di vivere con maggiore serenità questo periodo”, spiega il farmacista. Tuttavia, a differenza di quanto avviene Oltralpe, in Ticino non ci sono particolari tempi d’attesa per fare il sierologico. “È una prestazione molto semplice che si può ottenere anche in farmacia o dal medico senza dovere nemmeno chiedere un appuntamento, in quanto la presa di sangue non si svolge in un locale separato”.

Prezzo del test stabilito dal mercato
In Ticino – lo ricordiamo – esiste la possibilità di chiedere al Cantone il rimborso del test se si accetta però di sottoporsi alla prima dose entro fine anno, ottenendo un importo di 96,50 franchi. Ciononostante, questa cifra non corrisponde per forza al prezzo dei test in ogni farmacia e centro che li effettua. “Vige la legge del libero mercato: fra farmacie e studi medici il prezzo può variare nettamente, anche in funzione dei contratti stretti con i laboratori”, conclude Tamò.

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