Ticino
Taglio stipendio, «maggiori rischi di contagio presso le strutture LIS di Lugano?»
Redazione
02.11.2026 14:29

Foto: ©Chiara Zocchetti
Un’interrogazione di Danilo Forini, cofirmata da Giulia Petralli, solleva dubbi sulla riduzione del salario nei primi giorni di malattia per il personale degli Istituti sociali di Lugano (LIS) – Nel mirino i possibili rischi per gli ospiti più fragili.
La decisione. Il Consiglio comunale di Lugano ha approvato la modifica dell'articolo 71 del Regolamento del personale del LIS, che riduce all'80% il salario nei primi tre giorni di malattia e al 90% dal 15° al 60° giorno. Ora, in un'interrogazione al Consiglio di Stato, i deputati Danilo Forini (PS) e Giulia Petralli (Verdi), chiedono se fosse corrente in relazione alla modifica e se abbia valutato i rischi sanitari.
Il punto di vista critico. Secondo i firmatari, il personale con sintomi potrebbe presentarsi al lavoro per non perdere parte dello stipendio, esponendo al contagio persone anziane e fragili. Forini e Petralli riconoscono l'esigenza di limitare le assenze, ma sottolineano la particolare fragilità degli ospiti e ricordano che l'influenza e le infezioni polmonari fanno aumentare la mortalità nelle case anziani nei picchi stagionali.
Le domande aperte. Il LIS è un ente autonomo comunale, ma il Consiglio di Stato vigila sulla sanità e sul contratto di prestazione. I firmatari chiedono se il Governo fosse al corrente della modifica e se abbia valutato i rischi sanitari; quale sia la posizione del Medico cantonale e se esistano dati sul rischio; se le direttive obblighino il personale sintomatico a non lavorare; se il Governo intenda verificare gli effetti della misura su focolai e assenze.

