Ticino
Taglia sui radar: Bignasca condannato
Redazione
30.07.2008 08:41

Il Nano dovrà pagare una multa di 6000 franchi per pubblica istigazione ad un crimine o alla violenza
Giuliano Bignasca era chiamato stamane a rispondere del reato di ingiuria e pubblica istigazione alla violenza contro cose per avere invitato i lettori del Mattino della Domenica a portargli in via Monte Boglia i radar, con la promessa di pagamento di 500 franchi per la scatola e 1.500 franchi per l'intero dispositivo elettronico. Il processo si è svolto in Pretura penale a Bellinzona, Giuliano Bignasca però non si è presentato in aula. Il procedimento è quindi avvenuto in contumacia. E il giudice Damiano Stefani, dopo aver atteso qualche minuto per vedere se Bignasca o un suo rappresentante legale si fossero prima o poi presentati, si è ritirato in camera di consiglio per una decina di minuti. E nella lettura della sentenza Stefani ha confermato il decreto d'accusa. E ha dunque ha condannato il leader leghista ad una multa di 6000 franchi ritenendolo colpevole di pubblica istigazione ad un crimine o alla violenza.Stefani, leggendo la sentenza, ha aggiunto di essere un giudice completamente neutrale. Che l'analisi del caso è puramente giuridica ed in nessun modo politica. E che la pena, tutto sommato, tenendo in considerazione i precedenti specifici di Bignasca, è mite. Questo anche nonostante l'importo sia consistente.Bignasca è stato inoltre ritenuto colpevole di ingiuria per aver offeso l'onore del capofila degli ex azionisti privati del Casinò di Lugano Adriano Censi, per averlo definito sul Mattino della Domenica "pidocchioso ingordo"."Le statistiche sulle multe dei radar fissi del mese di giugno (record assoluto con quasi 7000 infrazioni, ndr.) parlano da sole", commenta Bignasca. "I radar - aggiunge - vanno tarati diversamente. E' vergognoso, con tutti i ticinesi che ci sono che fanno fatica ad arrivare alla fine del mese, che i radar fissi siano usati solo per fare cassa".joe.p.
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