Ticino
Stazioni ferroviarie, «un biglietto da visita che deve essere ordinato e sicuro»
Red. Online
16.09.2026 14:20

Foto: © Francesca Agosta
Il tema è finito al centro dell'interrogazione presentata oggi da Daniele Piccaluga al Consiglio di Stato – Sotto la lente i recenti casi di cronaca e le segnalazioni di situazioni problematiche
«Le stazioni ferroviarie rappresentano molto
più di un semplice luogo di transito. Per migliaia di pendolari sono un punto
di passaggio quotidiano. Per turisti e visitatori costituiscono il primo
contatto con le nostre città e con il cantone. Sono, a tutti gli effetti, una
cartolina da visita del Ticino. Proprio per questo motivo è importante che gli
scali, sia quelli principali ma anche quelli regionali e secondari, garantiscano
standard adeguati di ordine, pulizia, decoro e sicurezza». Questo il succo dell’interrogazione
presentata oggi da Daniele Piccaluga, per il Gruppo Lega dei Ticinesi, all’attenzione
del Consiglio di Stato.
Diverse situazioni di disagio
Negli ultimi mesi, prosegue il granconsigliere e coordinatore della Lega,
diverse notizie di cronaca e numerose testimonianze diffuse pubblicamente e sui
social hanno richiamato l'attenzione «su situazioni di disagio» nelle stazioni
e nelle aree immediatamente circostanti: «Atti vandalici, sporcizia, danneggiamenti,
persone che importunano i viaggiatori, furti e comportamenti che possono
generare insicurezza, in particolare nelle ore serali». Sicurezza che non va
considerata solo da un punto di vista oggettivo. «Altrettanto importante – rileva
Piccaluga – è la sicurezza percepita da chi utilizza quotidianamente il
trasporto pubblico: studenti, lavoratori, anziani, famiglie e persone che,
soprattutto la sera, attendono sole un collegamento ferroviario o un autobus».
I recenti casi di cronaca
Il deputato ricorda in particolare i recenti
casi avvenuti alle stazioni di Bellinzona e di Mendrisio, finiti al centro dell'attenzione
mediatica. Casi che «dimostrano come il problema meriti attenzione.
Analogamente, anche in altre realtà cantonali sono state segnalate situazioni
di disagio, vandalismo o problemi di sicurezza». Le FFS stesse, si legge ancora
nell’interrogazione, indicano nel proprio regolamento «l'obiettivo di garantire
stazioni sicure, funzionali e pulite e prevedono precise regole contro
comportamenti molesti, vandalismo, abbandono di rifiuti e altre forme di
degrado».
Mantenere condizioni decorose
«Non si tratta quindi di criminalizzare
qualcuno», ribadisce Piccaluga, «ma di affermare un principio semplice: gli spazi
destinati al trasporto pubblico devono poter essere utilizzati serenamente da
tutti devono essere mantenuti in condizioni decorose». Non solo. Negli ultimi
anni Cantone, Confederazione, Comuni e aziende di trasporto hanno investito importanti
risorse per potenziare e rendere più attrattivo il trasporto pubblico, ricorda
il granconsigliere. «Sarebbe contraddittorio aumentare frequenze e collegamenti
e ammodernare le infrastrutture senza prestare la medesima attenzione alla
qualità, alla pulizia e alla sicurezza degli spazi attraverso i quali gli
utenti accedono alla rete».
Anche le stazioni più piccole
Il problema, secondo Piccaluga, non riguarda soltanto
le grandi stazioni di Bellinzona, Lugano, Locarno, Mendrisio e Chiasso. «Nelle
stazioni secondarie, soprattutto nelle ore serali, la minore presenza di
personale può rendere ancora più importante un monitoraggio regolare delle condizioni
degli spazi, della pulizia, dell'illuminazione e della sicurezza».
Le domande al Consiglio di Stato
Piccaluga, alla luce di queste osservazioni,
pone una serie di domande al Governo.
1. Il Consiglio di Stato dispone di una
valutazione complessiva della situazione relativa a decoro, pulizia e sicurezza
delle stazioni ferroviarie ticinesi, comprese quelle secondarie?
2. Quali segnalazioni relative a problemi di
sicurezza, vandalismo, danneggiamenti o situazioni di particolare degrado nelle
stazioni e nelle loro immediate vicinanze sono giunte negli ultimi tre anni
alla Polizia cantonale o ad altri servizi cantonali?
3. Esiste un monitoraggio coordinato fra
Cantone, Comuni, FFS/TILO, Polizia dei trasporti e corpi di polizia cantonale e
comunali per individuare tempestivamente le stazioni o le fasce orarie
maggiormente problematiche?
4. Il Consiglio di Stato ritiene
soddisfacenti gli attuali standard di pulizia, manutenzione, illuminazione e
sorveglianza delle stazioni ticinesi, con particolare riferimento alle stazioni
regionali e secondarie?
5. Come vengono segnalate alle FFS situazioni
di degrado, vandalismo o sporcizia riscontrate dalle autorità cantonali e
comunali e quali sono, mediamente, i tempi d'intervento?
6. Il Governo intende chiedere alle FFS un
piano d'intervento specifico per il Ticino, volto a garantire standard adeguati
e omogenei di ordine, pulizia e manutenzione nelle stazioni principali e
secondarie?
7. Considerate le segnalazioni emerse negli
ultimi mesi, il Governo ritiene necessario rafforzare, nelle località e negli
orari più sensibili, la presenza della Polizia dei trasporti, di personale FFS
o di servizi di sicurezza, coordinandola con la Polizia cantonale e le polizie
comunali?
8. Sono sufficientemente utilizzati gli
strumenti di videosorveglianza nelle stazioni ticinesi? Vi sono stazioni o aree
nelle quali il Governo ritiene necessario chiederne il potenziamento?
9. Il Governo ritiene opportuno verificare
con FFS e Comuni anche la situazione delle sale d'attesa, sottopassaggi,
servizi igienici, posteggi per biciclette e aree di interscambio, che
contribuiscono in maniera determinante alla percezione complessiva di ordine e
sicurezza?
10. Considerata la crescente importanza del
trasporto pubblico cantonale, il Governo condivide il principio secondo cui le
stazioni ferroviarie rappresentano una vera e propria cartolina da visita del
Ticino e che, di conseguenza, debbano essere garantiti standard elevati e
verificabili di pulizia, decoro, ordine e sicurezza?

