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Spari, arresti e indagini: La Polizia in vetrina a Lodrino
Redazione
05.10.2024 18:01

Arresti, tafferugli e prese d’ostaggi. Sono state numerose le persone che oggi alle porte aperte della polizia a Lodrino hanno potuto ammirare e toccare con mano l’ampia gamma di attività delle forze dell’ordine ticinesi.
Tra simulazioni, esercizi e dimostrazioni, la Polizia
cantonale ha oggi voluto incontrare la popolazione a Lodrino in occasione della
terza edizione delle sue Porte aperte. E i ticinesi hanno risposto in massa per
assistere a ricostruzioni di casi reali come quella di una presa d’ostaggi, o
di arresto di un individuo armato, così come di una manifestazione che degenera
nella violenza. Come detto, sono stati numerosissimi, grandi e piccini, che
hanno voluto vedere e toccare con mano le diverse attività di polizia del
nostro Cantone. Qualcosa che ha reso soddisfatto il Comandante Matteo Cocchi. “Oggi
come cinque anni fa abbiamo avuto un inizio col botto. È venuta tantissima
gente e siamo molto contenti di questo, perché è un’ottima occasione per noi
per presentarci al pubblico e ai nostri cittadini”. Ma quanto è importante per
la Polizia cantonale una giornata come quella di oggi? E perché? “È
importantissima, perché permette a chiunque, dall’agente al cittadino, di avvicinarsi
vicendevolmente in una situazione neutra, diversa dal quotidiano e quindi
magari anche particolare”. Cocchi ci ha infatti spiegato che oggi a Lodrino i
visitatori avevano la possibilità di porre domande, avvicinarsi e toccare con
mano tutte le nostre specializzazioni. “A sua volta, l’agente può rispondere a
delle domande prendendosi tutto il tempo e può presentarsi nella sua attività”.
Opportunità di carriera
Tra divertimento ed esercizi, quella odierna è stata una giornata
pensata anche per mostrare le tante opportunità di carriera professionale in
questo ambito. “Io lo spero, la Polizia cantonale è un’istituzione che ha al
suo interno tanti mestieri, e oggi si possono scoprire”. Ad aver gestito
l’organizzazione delle Porte Aperte è stato il Capitano della polizia cantonale
Christophe Cerinotti. “Cinque anni fa erano circa 5mila le persone presenti. Oggi,
anche grazie alla bella giornata, penso che supereremo questi numeri”. Per Cerinotti
l’evento ha rappresentato sì un’occasione importante per mostrare i vari mestieri
della polizia, ma anche e soprattutto un’opportunità “per mostrare alla gente che
la polizia non è solo repressione e mostrare come possiamo essere di aiuto
facendo anche prevenzione”. Giornata in cui è stato quindi possibile mostrare
ai cittadini anche le attività forse meno “spettacolari”, ma altrettanto
importanti della polizia. “Le dimostrazioni sono una parte dell’attività di
polizia di oggi. Sono infatti stati allestiti anche degli stand dedicati a
tutto quello che non fa scena. La polizia giudiziaria in particolare lavora un
po’ più nell’ombra, ma che in ambito di inchiesta riesce a mostrare quello che
fa a chi solitamente ignora questo ramo della polizia”, ha concluso Cerinotti.

