“Sorpreso da così tanta solidarietà”
In meno di 24 ore sono stati raccolti quasi 200’000 franchi per il 19enne del Luganese affetto da sarcoma e che deve sottoporsi a una costosissima cura sperimentale a New York. Ecco la sua reazione
di Teleticino/daco
“Sorpreso da così tanta solidarietà”

Doveva raccogliere 300’000 franchi per pagare il deposito iniziale per una terapia sperimentale a New York. Tanti, troppi soldi. E allora parte l’idea del “crowdfunding”, una raccolta fondi su internet. Il risultato è eccezionale: se domenica sera erano stati raccolti circa 150’000 franchi, ventiquattro ore dopo si era a quota 340’000.

“Sono davvero sorpreso da quanta solidarietà si possa ricevere da tante persone che non si conoscono”, commenta emozionato, in diretta a Ticinonews, Davide Leonelli, ragazzo 19enne affetto da sarcoma.

Eccedenza in beneficenza
I 300’000 franchi sono solo il deposito iniziale: i costi della cura potrebbero salire ulteriormente. Inoltre, per sostenere Davide, i genitori si trasferirebbero per qualche tempo nella Grande Mela. “Ma lì gli affitti sono altissimi”, spiega il 19enne del Luganese. In ogni caso, non un centesimo andrà sprecato: “Se alla fine dovessi raccogliere più soldi di quanti effettivamente ne spenderò, donerò l’eccedenza a delle fondazioni”, assicura Davide, che aggiunge: “Magari una che creerò io stesso”.

Caparra versata, ora l’incognita è il visto
La famiglia Leonelli ancora non sa quando potrà partire per gli Stati Uniti, ma la rapidità con cui la raccolta fondi avanza ha accelerato i tempi: “Stiamo aspettando una comunicazione da parte del dottore a New York che dovrebbe arrivare a breve, anche perché siamo riusciti a versare la caparra”. Davide chiede ora un ulteriore aiuto: “Se qualcuno ci sa aiutare con le pratiche per ottenere i visti di ingresso negli Usa, si faccia pure avanti. In questo periodo entrare è davvero molto difficile”.

Davide è grato alle sue sorelle, che hanno avuto l’idea del crowdfunding, e a tutta la sua famiglia (“sono fantastici!”), ma anche a tutti coloro che hanno donato qualcosa o che hanno diffuso la notizia.

Guarda l’intervista completa andata in onda a Ticinonews Sera:

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