“Premi, un timido passo nella giusta direzione”
Per la prima volta in 14 anni i premi di cassa malati sono diminuiti, seppur di solo lo 0,2 a livello svizzero e 0,1 a livello ticinese. Il conferenza stampa Raffaele de Rosa e il Dss reagiscono a questo calo
di MJ
“Premi, un timido passo nella giusta direzione”
Immagine © CdT/ Chiara Zocchetti

Dopo l’annuncio di Alain Berset della riduzione dei premi di cassa malati, avvenuta per la prima volta in 14 anni e che vede un calo previsto dello 0,1% per il Ticino, il Dipartimento della sanità e della socialità (DSS), oggi alle 15:30, tiene l’annuale conferenza stampa per la presentazione dei premi dell’assicurazione malattia di base per il 2022 a seguito dell’approvazione da parte dell’Ufficio federale della sanità pubblica. Presenti Raffaele De Rosa, Consigliere di Stato e Direttore del DSS, Paolo Bianchi, Direttore della Divisione della salute pubblica e Matteo Veri, Collaboratore scientifico Area di gestione sanitaria. L’incontro con la stampa verrà trasmesso anche in diretta su Teleticino.

La diretta della conferenza stampa

Fine della conferenza stampa

Domanda: visto anche l’aumento dell’età media cosa si può fare per ridurre i premi, oltre a porre pressioni a Berna?
De Rosa:
“Ci vuole un monitoraggio costante dei costi, aumentando il risparmio dei costi anche sul rimborso di trattamenti non necessari. Sulla salute degli anziani stiamo puntando molto sulla rete di cure integrate. Il Ticino subirà con forza l’aumento demografico, siamo già il cantone più vecchio della Svizzera. Per questo sarà importante sviluppare una strategia di rilancio della natalità nell’ambito del progetto Ticino 2040, aumentando la competitività del Canton Ticino specie sul piano della ricerca per attrarre più cervelli e tenere i giovani più vicini, mentre aumentiamo gli aiuti sociali per chi non ce la fa”.

Spazio alle domande

16:15 - Conclude de Rosa
“I premi di cassa malati 2022 sono condizionati dai costi della pandemia, dall’intenzione di utilizzare parte delle riserve da parte degli assicuratori e dalla forte volontà politica, cui il Ticino ha dato il ”là”, di ridurre i premi. Questa diminuzione rimane contenuta anche per la poca trasparenza nel calcolo dei premi e nel calcolo dei redditi da capitale. La riduzione delle riserve aiuta ma rimane insufficiente perché rimane su base volontaria. I premi non sono commisurati ai costi ma speriamo che le iniziative ticinesi in merito verranno approvate. Comunque troviamo positivo che il Consiglio federale ha condiviso la critica del Canton Ticino sulla poca trasparenza dei redditi da capitale. Rimangono fondamentali gli interventi sul contenimento dei costi, in particolare con i due pacchetti del Consiglio federale”.

16:13 - “Le riserve sono troppo alte”
“Uno dei problemi sul tavolo, per cui stiamo cercando di convincere l’autorità federale, dal 2017-2018 con l’entrata in vigore della nuova legge sulle riserve abbiamo visto un aumento molto marcato delle riserve. Questo testimonia che è importantissimo correggere il sistema. Questo si rispecchia anche nelle riserve eccessive sui singoli assicuratori malattia. 5 assicuratori malattia hanno riserve oltre il 200% sopra la quota di solvibilità minima”.

16:08 - Le tre iniziative cantonali
“L’iniziativa di dare più forza ai cantoni è stata approvata agli stati, ora passa al Nazionale, mentre la mozione Lombardi con gli stessi principi è stata approvata da entrambe le camere. Invece per la trasformazione della possibilità di rimborsare i premi in un obbligo, dopo il rifiuto con un piccolo margine agli Stati deve essere valutata dal Nazionale. Per quanto riguarda la terza iniziativa, simile alla seconda, è stata rifiutata anche qui con pochi voti di scarto dagli Stati e deve ora passare al Nazionale”.

16:05 - “Con i rimborsi, diminuzione complessiva dell’1%”
“Il problema del processo dei rimborsi è che si tratta sempre di procedure su base volontaria, quindi abbiamo sempre chiesto a Berna la possibilità di trasformarla in un obbligo finché le riserve sono così elevate. Possiamo dire grossolanamente come stima, sommando il rimborso diretto agli assicurati possiamo dire che potremmo assistere a una riduzione complessiva di circa l’1%, come stima”

16:03 - Parla Raffaele de Rosa
“Bisogna sottolineare gli sforzi del Cantone per ridurre i premi: per il terzo anno consecutivo la fornitura dei dati da parte di Berna è stata molto parziale, con gli assicuratori malattia che non hanno fornito i dati al Cantone, su esplicito invito dell’Ufsp. Questo ci impedisce di fare un quadro della situazione e di rilevare anche eventuali errori e svolgere appieno il suo ruolo di vigilanza come fatto in passato. Nell’ambito della procedura, il 18 agosto abbiamo scritto a Berset e alla direzione dell’Ufficio federale, rivendicando premi 2022 invariati in quanto si prospettava un aumento dei premi. Avevamo quindi chiesto come minimo di correggere questo possibile aumento, chiedendo inoltre una procedura di approvazione dei premi poco trasparente e opaco. Avevamo inoltre chiesto all’Amministrazione federale di considerare anche i ricavi in conto capitale, e questa volta è stato fatto. Uno degli assicuratori che rimborserà i premi in eccesso quest’anno era già stato segnalato dal Cantone nel 2019”.

15:57 - “2022, situazione almeno soddisfacente”
“Mentre negli anni l’evoluzione ticinese era superiore all’evoluzione svizzera, quest’anno è grossomodo in linea con quella federale. In termini assoluti abbiamo un premio medio ticinese che si situa sopra la media svizzera, cosa che resterà così per via della popolazione più anziana che ha un livello di costo più elevato. Per quanto riguarda la variazione 2022 però finalmente siamo nella media svizzera. Ci sono altri cantoni dove il premio medio aumenterà, ma sarà comunque contenuto. In Ticino la scelta del premio standard con il tempo è stata abbandonata, con molti assicuratori che hanno scelto franchige opzionali più elevati o modelli alternativi come quelli del medico di famiglia. Vale comunque sempre la pena di rivalutare la propria copertura ogni anno. Entro il 31 novembre si può cambiare assicuratore, volendo, e molti l’hanno già fatto”.

15:52 - Parla Matteo Veri
“Qualche dettaglio sulle particolarità dei premi 2022: l’anno prossimo passeremo da 36 a 31 assicuratori a seguito di fusioni all’interno da 4 casse, in particolare Intras e Sanagate si fonderanno in Arcosana. Progres verrà consolidata da Helsana, Compaq entrerà in Sanitas e la KVF entrerà in OKK. È un trend che prosegue negli anni. In Ticino Helsana e Arcosana assicurano più del 40% delle popolazione ticinese, quindi il trend di una riduzione delle casse e una concentrazione degli assicurati prosegue. Da un lato c’è un livellamento dei premi, effetto positivo, dall’altro forse viene un po’ meno la concorrenzialità. Tra i 12 principali assicuratori malattia la differenza è minima, con una differenza di meno del 10%. Nel 2015 la differenza era ancora del 45%, il cambio cassa era dunque più attrattivo qualche anno fa. Un paio di casse avranno un aumento più contenuto”.

15:49 - Pacchetti di contenimento dei costi
“Un primo pacchetto a livello federale è stato approvato nel mese di giugno 2021 alle due camere, con le misure meno incisive, mentre un secondo pacchetto è in discussione dagli Stati dopo essere stato approvato dal Nazionale lo scorso ottobre. Un altro pacchetto è stato posto in consultazione lo scorso anno, anche come controprogetto per l’iniziativa popolare pendente sul contenimento dei costi. Il consigliere federale Berset anche oggi in conferenza stampa ha indicato la presentazione di questo pacchetto nel primo trimestre 2022, con il controprogetto entro la fine dell’anno. Queste le misure federali che dovrebbero comportare una diminuzione dei costi”

15:44 - I premi in Ticino a livello svizzero
“In generale i cantoni latini hanno costi sanitari e premi più elevati. Santésuisse ha valutato l’impatto della piramide demografica sui cantoni. Il Ticino è terzo per i premi più alti ma il 10% di questo è dovuto all’età media più elevata. Nel 2020 i medicamenti non hanno subito variazioni significative, idem le case di cura. In altri ambiti si vede invece una variazione della spesa, dagli Spitex alla fisioterapia, che hanno fatto diminuire i costi dell’1,9%”.

15:41 - Parla Paolo Bianchi
“I costi delle cure sono aumentati in Ticino di oltre il 100% dei 24 anni di esistenza della Lamal, del 130% a livello nazionale. Nel 2020 in Ticino questi costi sono diminuiti del 2% rispetto a un aumento a livello nazionale, effetto della pandemia. Per il biennio 2021-22 il Kof si aspetta una crescita dei costi a livello svizzero attorno al 3% annuo, con un effetto di recupero in Ticino che causerà un aumento più elevato nel 2021 e moderato nel 2022”.

15:37 - “Non succedeva dal 2012”
“Questa diminuzione è dovuta a vari fattori, tra cui una crescente pressione politica a livello nazionale a cui il Canton Ticino ha contribuito. Riteniamo si tratti di un timido passo nella giusta direzione, che da un po’ di tregua in un momento di incertezza e difficoltà. Tre strumenti per contenere l’onere dei premi: la riduzione volontaria delle riserve (quest’anno da 14 assicuratori malattia, l’anno scorso era uno solo), la restituzione dei premi incassati in eccesso (che ammonta a 3 milioni in Ticino) e infine la deduzione dei redditi da capitale”.

15:35 - La diminuzione in Ticino
“Il 2 settembre 2020 avevamo espresso forte disappunto sull’aumento dei premi 2021, la situazione pandemica richiedeva un’intervento straordinario. Per questo avevamo chiesto premi invariati come di attingere alle riserve degli assicuratori, che erano lievitate. Inoltre era evidente che la spesa Lamal sarebbe stata molto più bassa rispetto a quanto preventivato. La variazione del premio medio per il 2022 per il Ticino ha il segno meno, del -0,1%, molto vicino al dato nazionale. Possiamo osservare come sarà l’evoluzione per le tre categorie: per gli adulti -0,2%, per i giovani adulti -0,7%, per i minorenni -0,3”.

15:34 - Comincia la conferenza stampa, parla Raffaele de Rosa

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