
Dopo Nicolò Salvioni, dimessosi a giugno, un altro esponente del PLRT ha deciso di lasciare il partito. Christian Fini, presidente dell'associazione Libertà, Energia, Ambiente (LEA) ha rassegnato le proprie dimissioni dal partito. Fini ha inoltre ritirato la candidatura al Gran Consiglio e la disponibilità a candidarsi al Consiglio di stato per le elezioni cantonali del 2027, candidatura che era stata avanzata e sostenuta da LEA. «Non è una decisione presa sull'onda del momento, ma una scelta maturata nel tempo», spiega a Ticinonews. «Nell'ultimo periodo non mi sono più riconosciuto nella linea intrapresa dal partito».
Divergenze crescenti
L'ex candidato afferma di continuare a credere nei valori liberali e radicali, ma di aver avvertito una distanza crescente rispetto al modo in cui vengono interpretati dal partito. «Le divergenze politiche sono legittime», sottolinea ma aggiunge di non voler assistere a un dibattito nel quale le idee lasciano spazio «ai calcoli di posizione e alle logiche di poltrona». Per coerenza, Fini ha deciso di lasciare anche la presidenza di LEA, precisando che si tratta di una scelta personale che non intende condizionare il futuro dell'associazione.
L'impegno politico continua
L'addio al PLR non rappresenta comunque una chiusura alla politica. «Il mio impegno nel PLRT si conclude qui, ma certamente non termina il mio impegno politico" afferma Fini, senza escludere la possibilità di tornare in campo con un nuovo progetto. "In questo periodo numerose persone provenienti da sensibilità ed esperienze diverse mi hanno manifestato vicinanza e interesse. È un segnale che in Ticino esiste un bisogno reale di aria nuova e di uno spazio per chi oggi non si riconosce più nei partiti esistenti", conclude

