“Moltissimi i decessi legati al viagra”
Dopo la confisca da parte delle autorità di 50 scatole di un medicinale contro la disfunzione erettile, il farmacista cantonale Giovan Maria Zanini ha voluto mettere in guardia dai rischi che si corrono assumendo determinati farmaci senza ricetta
di Teleticino/T.S.
“Moltissimi i decessi legati al viagra”
Immagine © CdT/ Chiara Zocchetti

Erano destinate, almeno in parte, alla vendita le 50 scatole di Kamagra sequestrate giovedì scorso in dogana dalle autorità a una coppia che rientrava dalle vacanze in Serbia. È quanto è emerso dagli interrogatori.

Di cosa si tratta
Kamagra. Un nome esotico, come la sua provenienza, per un medicinale indiano utilizzato in caso di disfunzione erettile. Lo stesso principio attivo del viagra ad un costo più basso, con lo stesso effetto e gli stessi rischi. Le cinquanta confezioni di gel da ingerire sono state trovate, come detto, dalle guardie di confine giovedì scorso a bordo di un’auto di rientro dalla Serbia, nascoste in una confezione di biscotti e nel triangolo d’emergenza. Dagli interrogatori alla coppia che trasportava il farmaco, 28enne serbo lui, 34enne svizzera lei, è emerso che quello non era il loro primo viaggio, ma fino al controllo, i due non avevano introdotto illegalmente simili quantità del prodotto, confiscato poi da Swissmedic. Accostabile come detto al viagra o al cialis, il Kamagra non è omologato e non può essere prescritto, né acquistato in farmacia. “Viene presentato un po’ come un integratore, quasi come fosse una bevanda”, spiega il farmacista cantonale Giovan Maria Zanini. “Infatti, non so se sia esattamente il caso di quello sequestrato perché non l’ho visto, ma mi sembra che nella stessa confezione ci fossero bustine di gusti diversi”. Un tentativo, cioè, “di banalizzare questo prodotto”.

I pericoli
Eppure, esattamente come il viagra, è un farmaco che può avere gravi effetti collaterali. Non a caso la famosa pillolina blu di Pfizer si può ottenere solo con ricetta medica. “Con il viagra ci sono e ci sono stati diversi decessi, persone che muoiono per infarto perché hanno dei problemi cardiaci o perché prendono determinati medicamenti per malattie cardiache, che poi interagiscono con questo farmaco, con la conseguenza di avere un effetto tossico”.

Prodotti sempre richiesti
Malgrado i rischi conclamati, l’acquisto di questi farmaci tramite canali non ufficiali o online continua a crescere. Nel 2021 sono state 9’421 le scoperte di importazioni illegali di medicamenti, poco meno di 2’000 in più rispetto al 2019. Seppur si stia sgonfiando, la percentuale di farmaci per la disfunzione erettile continua ad essere la più alta, pari al 77% delle confische. Numeri che sono solo la punta dell’iceberg di un fenomeno che potrebbe essere dieci volte più vasto, dove le pene d’amore rischiano di trasformarsi in pene tout court. “Trattandosi spesso e volentieri di merce proveniente da canali illegali, che comprende anche contraffazione o comunque una fabbricazione illegale, non si sa mai esattamente che cosa ci sia dentro”, precisa Zanini. “A volte non c’è niente, quindi significa solo che hai speso i tuoi soldi inutilmente. Altre volte, invece, ci sono delle sostanze completamente diverse da quelle dichiarate”. Questo “lo verifichiamo soprattutto con i prodotti per dimagrire: magari viene indicata una composizione a base di erbe, mentre dentro troviamo delle anfetamine sintetiche. Casi emergono tutti gli anni”.

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