Luganese
Meno CO2 con il teleriscaldamento al Centro Nord Sud di Bioggio
Redazione
12.02.2025 18:15

Pensate di percorrere 7 milioni di chilometri in auto. La quantità di CO2 che emetterete corrisponde a quella che si conta di risparmiare con la nuova centrale di teleriscaldamento del Centro Nord Sud di Bioggio. Un’opera che fornisce calore anche alle scuole medie di Agno.
Taglio del nastro presso la nuova centrale di teleriscaldamento
del Centro Nord Sud di Bioggio, anche se, in realtà, questa centrale di
teleriscaldamento è in funzione già da ottobre. E cinque edifici del grande
Centro Sud di Bioggio del Gruppo Tarchini, così come le scuole medie di Agno, sono
riscaldati grazie a lei. “Permette sicuramente un efficientamento del riscaldamento
di questi sei stabili”, conferma Mattia Marchese, direttore GiG Europe SA –
Gruppo Tarchini. “Inoltre, favorisce la transizione energetica, quindi la
decarbonizzazione”. Fino allo scorso anno, infatti, questi stabili erano
riscaldati con combustibili fossili, ovvero gasolio o gas metano.
Investimento da 6 milioni
La centrale alimenta una rete lunga un chilometro e secondo
Mattia Marchese del Gruppo Tarchini permetterà di ridurre le emissioni di CO2
di un milione di chili all’anno. Un investimento da 6 milioni per l’azienda di
Silvio Tarchini e che si aggiunge alle altre centrali e agli impianti
fotovoltaici costruiti per altre sedi. “I nostri clienti, ovvero gli inquilini
degli edifici, sono molto più contenti. Pare che tutte le industrie
internazionali guardano molto agli aspetti ambientali”, ci ha spiegato l’imprenditore
Silvio Trachini. Per quanto riguarda l’obiettivo finale, riprende Marchesi, “è il
voler rendere i nostri stabili il più possibile energeticamente indipendenti,
quindi svincolarli dal mercato del gasolio, del gas e dell’elettricità”. E alla
lunga questi progetti rappresentano un risparmio finanziario. “Stando ai nostri
calcoli, il costo per una centrale di questo tipo dovrebbe venir ammortizzato
in 15-16 anni”, spiega Tarchini, precisando che una centrale come questa dura
anche 50 anni. “Dunque c’è anche un risparmio economico”.
Incentivi cantonali
La costruzione della rete di teleriscaldamento ha
beneficiato degli incentivi del Cantone. Incentivi che in settembre sono stati
riconfermati. “Il Gran Consiglio ha votato un credito da 27 milioni di franchi
cantonali sulle reti di teleriscaldamento, quindi per la costruzione delle centrali
e sulla distribuzione e allacciamento”, ci dice Michele Fasciana, capo Ufficio
clima e decarbonizzazione. “La richiesta possono farla tutti, si i promotori
sia i cittadini stessi che si vogliono allacciare a queste reti. Gli incentivi
sono a disposizione di tutti”. E a proposito di incentivi, il Cantone ne
fornisce anche per decarbonizzazione ed efficienza energetica. Presi d’assalto,
erano stati esauriti lo scorso giugno ma ora sono nuovamente distribuiti,
grazie a un fondo da 100 milioni. “Le richieste ci sono e sono tante, ma siamo
un po’ indietro. Ad oggi non vediamo quindi un calo nelle richieste”.

