
«Le mie prese di posizione pubbliche su quello che è il Dipartimento del territorio sono piuttosto chiare: anzitutto, una maggiore attenzione alle regioni periferiche, che da tempo chiedono una risposta concreta da parte del territorio. Questo sarà un tema che vorrò mettere sicuramente subito in agenda. Vi è poi la politica dei trasporti. Ci sono diversi progetti sul tavolo ed evidentemente non si risolverà tutto in poche settimane. Occorre cominciare però a capire a quali dossier dare la priorità per ottenere dei risultati nel medio termine». Così il nuovo consigliere di Stato Piero Marchesi ha spiegato ai microfoni di Ticinonews l’impronta che intende dare al DT, di cui assume oggi la conduzione.
«Il Governo ha cercato stabilità»
Una decisione, quella di attribuire il Territorio al nuovo consigliere di Stato, figlia del fatto che «il Governo ha deciso di cercare più stabilità possibile e la formula è stata quella di attribuire il Dipartimento in questione al sottoscritto, il che avrebbe comportato meno modifiche negli altri settori». Dunque «credo sia una decisione saggia, soprattutto a sei mesi dalle elezioni e dopo aver vissuto una legislatura piuttosto complicata».
La campagna elettorale
Come è noto, entrare in carica in piena campagna elettorale non è semplice. «Questo mi era già noto prima di accettare la carica. D'altronde, così si è presentata l'opportunità. Cercherò di sfruttarla al massimo per dimostrare in questi sei mesi ai cittadini ticinesi che merito di essere confermato ad aprile, per poter continuare a fare questo lavoro», conclude Marchesi.

