Il caso
«Lugano Marittima rimanga accessibile: si consenta l'introduzione di bevande»
Red. Online
24.06.2026 14:43

Foto: © Gabriele Putzu
La Gioventù Comunista ha lanciato una petizione online per chiedere che il Municipio faccia un passo indietro, in particolare sul divieto di introdurre le bevande dall’esterno
«Lugano Marittima deve rimanere uno spazio pubblico e
accessibile». A chiederlo, con una petizione lanciata online, è la Gioventù
Comunista. In particolare, il movimento domanda al Municipio di fare un passo
indietro, consentendo nuovamente ai frequentatori dell’evento di portare con
loro le bevande acquistate dall’esterno.
Misure e sicurezza
A seguito di alcuni episodi di violenza avvenuti sulla
sponda lacustre di Lugano Marittima, ricordano i promotori, il Municipio di
Lugano ha adottato nelle scorse settimane una serie di misure per contenere
possibili rischi per la sicurezza pubblica. Fra queste figurano il divieto di
portare in loco oggetti contundenti, spray al pepe, petardi, fuochi
d’artificio, oggetti classificati come armi. E anche le bevande acquistate
dall’esterno. La Gioventù Comunista ha deciso di contestare in particolar modo
quest’ultimo divieto, «in quanto risulta a nostro avviso inopportuno e fuori
luogo, specialmente considerando degli obiettivi illustrati dal Municipio
stesso».
Potere d'acquisto
Il movimento precisa di condividere le misure e i divieti volti a garantire la sicurezza, «ma non vediamo come ciò possa comportare il divieto di portare
con sé bevande provenienti dall’esterno di Lugano Marittima». Oltre a non avere alcun nesso con la protezione della
cittadinanza, scrivono i promotori, tale divieto risulta «problematico sul piano sociale». La
manifestazione - si legge ancora - è infatti sempre stata caratterizzata da un'accessibilità che
includeva tutta la popolazione, «indipendentemente dalle capacità finanziarie
dei singoli individui. Questo importante principio viene ora a cadere poiché
non tutti hanno un potere d’acquisto tale da potersi permettere regolarmente
drink e bibite ai bar presenti nella zona».
Colpiti i giovani
«Lugano Marittima - sottolinea infine la Gioventù Comunista - è uno spazio pubblico e non è accettabile
che al suo interno vengano imposte misure per favorire il profitto di
poche attività di privati a discapito dello spirito di aggregazione e di
socialità che il luogo ha sempre garantito ai cittadini luganesi e ticinesi, in particolar modo ai giovani, che sono le prime vittime di questa misura, dato il
loro scarso potere d’acquisto generale».

