Ticino
L'MPS chiede di revocare l'apertura dei negozi del 27 dicembre
Redazione
02.11.2026 14:47

Foto: ©Gabriele Putzu
Secondo il Movimento per il socialismo, l'apertura domenicale del 27 dicembre toglie ai lavoratori del commercio tre giorni consecutivi di pausa: «È un loro diritto»
Il fatto. L'apertura straordinaria dei negozi di domenica 27 dicembre 2026, decisa dal Dipartimento delle finanze e dell'economia, suscita la protesta del Movimento per il socialismo (MPS). Secondo il movimento, la decisione impedirà a molte lavoratrici e lavoratori del commercio di beneficiare di tre giorni consecutivi di riposo, tra Natale, Santo Stefano e la domenica successiva.
Le critiche. L'MPS critica una scelta che, a suo avviso, privilegia gli interessi della grande distribuzione rispetto al diritto al riposo e alla vita familiare del personale, già sottoposto a ritmi intensi durante il periodo delle vendite natalizie. Il movimento contesta inoltre la necessità di un'ulteriore giornata di apertura, sostenendo che i consumatori avranno comunque a disposizione gli altri giorni per gli acquisti.
La richiesta. L'MPS chiede la revoca dell'autorizzazione per il 27 dicembre e sostiene che non esista alcuna necessità sociale o economica che la giustifichi. «Le lavoratrici e i lavoratori del commercio hanno diritto, almeno una volta, a tre giorni consecutivi di pausa durante le festività natalizie», conclude l'MPS.

