Formazione
Impiegati di commercio, bocciato il 23,5%: il doppio del solito
Redazione
29.10.2026 09:31

Foto: ©Chiara Zocchetti
Alla prima sessione della riforma federale, nei CPC ticinesi, 76 candidati su 324 non si sono diplomati e potranno ripetere solo le materie insufficienti.
Il bilancio. Nella prima sessione della nuova procedura nazionale, lo scorso giugno, 76 candidati su 324 nei Centri professionali commerciali del Ticino non hanno superato l'anno: il tasso di bocciatura è del 23,5%. Lo riporta il Corriere del Ticino. Secondo la Divisione della formazione professionale (Dfp) è il doppio degli anni precedenti, quando si situava attorno al 10-15%.
La dichiarazione. «Vi è stato un cambiamento importante, che deve essere considerato nella lettura degli esiti di questa prima sessione», premette la Dfp al foglio di Muzzano. Gli esami finali pesano di più e le valutazioni scolastiche incidono meno; un'insufficienza all'orale comporta la bocciatura anche con una media sufficiente. Le variazioni non sono state uniformi tra le cinque sedi.
Il prossimo passo. Ai 76 candidati non promossi resta la possibilità di ripetere solo le materie insufficienti, a giugno 2027. Una sessione straordinaria a metà anno non è possibile, spiega sempre la Dfp, perché le modalità sono definite a livello nazionale. Le proposte di miglioramento del Cantone sono al vaglio dei gremi nazionali: «Le condizioni della procedura sono definite a livello nazionale e non possono essere modificate unilateralmente dal Cantone».

