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Il "nuovo" italiano della GenZ, "È un fenomeno che si ripete. Non si creano doppioni, ma coppie di termini"

Andrea Scolari

23.11.2024 07:59

Foto: © Shutterstock

Parole derivate dall'inglese, spesso usate sui social, che sono entrate a far parte della lingua italiana, soprattutto di quella parlata dalle giovani generazioni. Termini che mettono a rischio l'italiano o che lo trasformeranno? Ne abbiamo parlato con Laura Baranzini, collaboratrice dell’Osservatorio linguistico della lingua italiana e docente della Facoltà di comunicazione, cultura e società dell’Università della Svizzera italiana (Usi).

“Non dobbiamo stupirci”


Non si creano doppioni, ma coppie di termini

Laura Baranzini

Tra coerenza e incoerenza sull’uso degli anglicismi

Un fenomeno che si ripete


In Svizzera gli anglicismi nell'italiano sono pochi

Laura Baranzini

Parole che tornano

Tra rischi e vantaggi delle influenze del mondo “online”

“Abbiamo a disposizione nuove varietà di italiano”

Come approcciarsi al linguaggio dei più giovani

Imparare il loro linguaggio? “Un’operazione faticosa”

Quale sarà l’italiano del futuro?

L’inizio e la fine del linguaggio generazionale

“Bisogna dare il buon esempio”

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