La polemica
Il consigliere comunale: «Escremento di seconda generazione», e il PLR locarnese prende le distanze
Redazione
03.11.2026 20:30

Foto: © Chiara Zocchetti
Ha acceso la polemica il post del consigliere comunale di Locarno Simone Merlini, il quale definisce «escremento di seconda generazione» l'autore di un atto vandalico. Parole da cui si distanzia il suo partito e stigmatizzate da Sinistra Unita.
La vicenda. Il PLR di Locarno si distanzia dalle esternazioni del suo consigliere comunale Simone Merlini che in un post su Facebook ha definito «escremento di seconda generazione» e «una feccia che non lavora» una persona che ha danneggiato il suo scooter. «Condanniamo i toni», afferma il presidente del partito cittadino Stefano Lappe. La prima a stigmatizzare il post è stata Sinistra Unita, il cui capogruppo è Francesco Albi. A suo dire questo è «comportamento xenofobo» perché si prende un episodio singolo per demonizzare tutta una categoria.
La dichiarazione. «Ero arrabbiato e ho usato parole volgari», ammette Merlini in un nuovo post sui social. Il consigliere comunale PLR spiega di aver parlato di seconda generazione «perché penso che il rispetto e la riconoscenza verso il posto che ha accolto la propria famiglia siano importanti». Ma aggiunge: «non volevo mettere tutti nello stesso calderone».
Il prossimo passo. Il presidente del PLR di Locarno spiega che con Merlini ci sono state discussioni «molto franche, gli abbiamo detto che questi toni non vanno bene». Tuttavia, «ora si va oltre». Secondo Stefano Lappe, un consigliere comunale «ha diversi strumenti a disposizione molte volte più incisivi» dei social.

