Cantone
Furti nei luoghi di culto, due arresti nel Bellinzonese
Red. Online
30.04.2026 13:46

In manette un 45enne e un 41enne, entrambi cittadini rumeni residenti all'estero - I due potrebbero essere coinvolti in altri furti simili in Ticino, nei Grigioni e in Svizzera: per questo le autorità invitano eventuali vittime a farsi avanti
Ripetuto furto, ripetuta violazione di domicilio ed entrata illegale. Queste le ipotesi di reato a carico di un 45enne e un 41enne, entrambi cittadini rumeni residenti all'estero, arrestati lo scorso 26 aprile. Lo rendono noto Ministero pubblico e la Polizia cantonale, comunicando che i due sono in
particolare sospettati di aver sottratto denaro contante e oggetti liturgici da
almeno sei chiese in Ticino e nei Grigioni come pure di aver commesso un furto
a danno di un negozio self-service di alimentari.
Manette scattate a Claro
Il fermo, viene spiegato nella nota, è avvenuto in
territorio di Claro a seguito di una segnalazione giunta alla Centrale comune
d'allarme (CECAL) della Polizia cantonale. Le contestuali perquisizioni sia
personali sia del veicolo su cui viaggiavano hanno portato al rinvenimento di
denaro contante, argenteria e diversi attrezzi da scasso. Al termine dei
verbali di interrogatorio è stato disposto il loro arresto e la misura
restrittiva della libertà è stata nel frattempo confermata dal Giudice dei
provvedimenti coercitivi (GPC). Le ipotesi di reato sono di ripetuto furto,
ripetuta violazione di domicilio ed entrata illegale. L'inchiesta è coordinata
dalla Procuratrice pubblica Veronica Lipari.
Si cercano altre potenziali vittime
Gli accertamenti dovranno ora
stabilire una eventuale responsabilità del 45enne e del 41enne in altri furti
simili: in Ticino e nel Canton Grigioni in particolare, ma anche sul resto del
territorio nazionale. A tal riferimento si invitano enti
ecclesiastici, parrocchie e cittadini che ritengono di aver subito un furto
analogo e/o hanno riscontrato dei danneggiamenti alle cassette delle offerte
(nel periodo compreso tra il 20 ed il 26 aprile 2026) a rivolgersi per iscritto
al Ministero pubblico, via Pretorio 16, 6900 Lugano o a compilare il formulario
disponibile al seguente indirizzo: https://www4.ti.ch/index.php?id=115265.

