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Fiera di San Martino, la nuova disposizione che suscita polemiche tra i venditori
Redazione
06.11.2025 05:57

Foto: © Gabriele Putzu
Tra bancarelle spostate e discussioni politiche, la tradizionale fiera ticinese si prepara a partire tra entusiasmo, cambiamenti e qualche malumore.
La Fiera di San Martino è una
delle tradizioni più radicate del Mendrisiotto. Ogni novembre, animali, profumi
di formaggi e bancarelle artigianali trasformano il quartiere in un grande
mercato a cielo aperto, attirando migliaia di visitatori. Ma quest’anno, più
che i prodotti tipici, a far discutere sono gli spostamenti dei venditori
ambulanti. Diverse bancarelle sono state infatti trasferite verso aree
considerate più periferiche. Una scelta che, secondo molti commercianti,
rischia di penalizzare chi vive di queste giornate di vendita.
“Così perdiamo visibilità”
A raccogliere la protesta dei
venditori è stata la Lega dei Ticinesi, che ha depositato un’interrogazione in
Municipio. Il primo firmatario Massimiliano Robbiani spiega a Ticinonews come “la Fiera di San Martino sia un’occasione importante per il piccolo
commercio locale”, ma che “con questa nuova disposizione, alcuni venditori si
trovano troppo lontani dal cuore della manifestazione”. Secondo
l’interrogazione, i commercianti non sarebbero stati adeguatamente ascoltati
nella fase di pianificazione. “Se il dialogo fosse più aperto, molte questioni
si risolverebbero prima”, sottolinea Robbiani.
Il Municipio: “Sicurezza e funzionalità prima di tutto”
Dal canto suo, il Municipio
respinge le critiche. Il capo dicastero Cultura, sport ed eventi di Mendrisio,
Paolo Danielli, afferma che “la riorganizzazione nasce da un’occasione concreta,
con la possibilità di utilizzare nuovi spazi e migliorare la fruibilità della
fiera”. Secondo l’Esecutivo, “le preoccupazioni dei venditori sono legittime ma
preventive: la prova del nove sarà questo weekend”. Danielli conferma inoltre
che, al termine dell’edizione, verranno raccolti i feedback di espositori e
visitatori per valutare eventuali aggiustamenti futuri. Un dialogo che potrebbe
stemperare le tensioni e riportare la Fiera di San Martino al centro della
scena: tra profumi, animali e colori d’autunno, ma anche tra le inevitabili
sfide di una tradizione che cerca di evolversi senza perdere la propria anima.

