È ufficiale: Tiziano Galeazzi entra in Municipio
Dopo la scomparsa del sindaco Marco Borradori, Galeazzi ha sciolto le riserve accettando la richiesta dell’esecutivo luganese: “Dovevo elaborare anch’io il lutto”, ha spiegato motivando la sua decisione
di MMINO
È ufficiale: Tiziano Galeazzi entra in Municipio
È ufficiale: Tiziano Galeazzi entra in Municipio
È ufficiale: Tiziano Galeazzi entra in Municipio

A seguito della scomparsa del sindaco di Lugano Marco Borradori, Tiziano Galeazzi ha sciolto le riserve accettando di entrare a far parte del Municipio, sarà quindi lui a completare la rosa di Palazzo Civico. La richiesta formale dall’esecutivo era partita lo scorso 25 agosto ma sin da subito il primo subentrante non si è mai sbilanciato facendo però intendere che “per rispetto dell’espressione del popolo non avrebbe rifiutato la proposta”. Galeazzi, lo ricordiamo, è il primo subentrante della lista Lega/Udc con 7’223 voti alle ultime elezioni per il Municipio. Per quanto riguarda la carica da sindaco, invece, l’attuale vicesindaco Michele Foletti che per legge ha assunto la guida dell’Esecutivo, si è detto pronto a rivestire la carica di sindaco. Una decisione ad oggi sposata anche dagli altri municipali. In tal caso la carica gli sarà conferita tacitamente il prossimo 4 ottobre.

“Dovevo elaborare anch’io il lutto”
Il neomunicipale ha poi spiegato il riserbo mantenuto sinora sulla sua decisione: “Ci ho messo un attimino, perché ho dovuto capire anche a livello professionale come potermi organizzare, poi dovevo elaborare il lutto anch’io, perché un’amicizia di 27 anni scomparsa così improvvisamente ha fatto molto male”, ha spiegato a caldo. E ha aggiunto: “Entro comunque onorando la memoria del compianto Marco Borradori e con un grande rispetto per le cittadine e i cittadini del comune di Lugano, poi anche una gratitudine alle mie elettrici e ai miei elettori che hanno sempre creduto in me”.

“Gran Consiglio si vedrà”
Oltre agli impegni professionali, Tiziano Galeazzi è anche granconsigliere. Rimarrà anche nel Parlamento cantonale? “Il Gran Consiglio si vedrà cosa fare, ma adesso è un po’ prematuro perché si dovrà vedere il carico di lavoro qui”.

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