Dopo il boom, rallentano le vaccinazioni
Le richieste hanno subito un calo pochi giorni dopo l’annuncio dell’estensione del certificato Covid. Il farmacista cantonale: “Entro fine settembre raggiungeremo il 68% di popolazione vaccinata, ma non dobbiamo accontentarci”
Redazione
Dopo il boom, rallentano le vaccinazioni

Dopo il boom iniziale a seguito dell’annuncio dell’uso esteso del certificato Covid, le richieste per il vaccino stanno subendo un rallentamento. A confermarlo ai microfoni di Ticinonews il farmacista cantonale Giovan Maria Zanini. “Il picco che abbiamo avuto il giorno dopo la comunicazione del Consiglio federale è durato tre-quattro giorni, le nuove richieste stanno diminuendo e ritornando ai livelli precedenti. Lo vediamo sia per il centro cantonale di Giubiasco, sia per il bus itinerante”.

Tra persone completamente vaccinate e quelle che hanno ricevuto la prima dose, Zanini stima che entro fine settembre si arriverà tra le 235-240mila persone immunizzate, ciò che corrisponde a circa il 68-69% di popolazione vaccinata. L’obiettivo non è l’immunità di gregge, ricorda il farmacista cantonale, ma limitare i danni e la pressione sul sistema sanitario. E quella percentuale non è del tutto soddisfacente secondo Zanini. “È un bicchiere per tre quarti pieno, ma non ci possiamo accontentare. Se non lo riempiamo completamente, non potremo permetterci di prendere quelle decisioni che stanno prendendo altri paesi, come la Danimarca che ha riaperto tutto e che presenta un tasso di vaccinazione superiore al nostro di oltre il 10%. Decisioni che ci consentono di tornare a una vera normalità”.

In un confronto nazionale, la situazione sanitaria in Ticino è tuttavia migliore. Una situazione legata al fatto che il tasso di vaccinazione è più alto? “In Ticino abbiamo un tasso di vaccinazione un po’ più alto rispetto a tanti Cantoni, ma non tutti. Conta probabilmente molto la situazione nella vicina Lombardia, che è molto buona e dove il tasso di vaccinazione è molto alto”.

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