Estate
Con il caldo è boom di condizionatori, ma attenzione alle regole
Redazione
31.07.2024 07:19

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Per installare un condizionatore è necessaria una licenza edilizia e il via libera da parte del Comune di residenza e del Cantone richiede i suoi tempi.
Le temperature estive si
sono fatte attendere quest’anno. Ma ora che l’ondata di caldo è arrivata, è partita
la corsa a cercare dei rimedi per mantenere al fresco la propria casa. E per
chi l’afa proprio non la sopporta, l’unica soluzione può diventare il
condizionatore. Le chiamate, da abitazioni o uffici, in questo mese di certo
non mancano. “Abbiamo circa 3-4 richieste di sopralluoghi preventivi al giorno”,
conferma a Ticinonews Simone Poggi, CEO di Osatech, azienda che si occupa anche
di installare questi macchinari. “Possiamo dire che il caldo ha risvegliato le persone
ed effettivamente c’è una forte domanda”.
L’iter burocratico
Il periodo più
intenso è quello attuale, ma il lavoro inizia già da fine febbraio e si protrae
fino a metà ottobre. Anche perché per installare un condizionatore è necessaria
una licenza edilizia e il via libera da parte del Comune di residenza e del Cantone
richiede i suoi tempi. “L’iter burocratico comincia con una domanda specifica in
cui si indicano tutte le caratteristiche tecniche”, prosegue Poggi. Il
documento “deve passare prima dal Comune e poi dal Cantone. Una volta ricevuto l’ok
per quanto riguarda gli standard fonici, ci sono le tre settimane di pubblicazione”.
In sintesi “si deve calcolare che, velocizzando il processo, sono richiesti 45
giorni”.
Cosa dice la legge
Il consiglio di Poggi per
i ritardatari è di mobilitarsi in vista del prossimo anno. Depositare una
richiesta a posteriori –spiega l’ufficio delle domande di costruzione del
Cantone – è una violazione della legge dal punto di vista formale, come per
qualsiasi procedura edilizia. Certo, degli episodi si sono visti, come ad
esempio nella città di Locarno, il cui servizio domande di costruzione ci dice:
“Qualche caso in passato c’è stato, ma da alcuni anni la percezione è che la
popolazione sia più attenta al tema. A livello generale, la conseguenza può
essere una multa amministrativa. Oppure, in caso di violazione dei parametri
fonici, può essere necessario installare dei metodi per attutire il rumore”.
I criteri da rispettare
Nei casi più estremi,
aggiunge il Cantone, si può arrivare alla richiesta di rimozione del
condizionatore. Tra i parametri da rispettare – spiega ancora il CEO di Osatech
– uno dei più importanti è proprio quello del rumore. “Occorre sicuramente rispettare
il discorso della silenziosità delle macchine, delle distanze tra uno stabilimento
e l’altro e, soprattutto, si devono mettere dei condizionatori che siano consoni
all’abitazione”, conclude Poggi.

