Sanità
Chikungunya in Ticino, Merlani: «La prossima estate attenzione ai sintomi anche senza viaggi»
Red. Online
04.11.2026 16:19

I quattro casi autoctoni risalgono alla fine dell’estate – Dopo ottobre non se ne sono registrati di nuovi e il rischio attuale è molto basso
La notizia. Quattro casi autoctoni di febbre Chikungunya sono stati confermati in Ticino, nella zona del Piano di Magadino. «Non ci allarmiamo, erano praticamente attesi», afferma il medico cantonale Giorgio Merlani, ricordando che la zanzara tigre è presente in Ticino da oltre vent’anni.
La trasmissione. «È il primo caso di virus trasmesso dalle zanzare tigre in Ticino», ha spiegato al CdT il Settore Ecologia dei Vettori della SUPSI. Le «persone infettate risiedono nella stessa via». Sono casi «autoctoni»: la trasmissione può verificarsi quando una zanzara presente in Ticino punge una persona infetta arrivata da una zona a rischio e, con punture successive, trasmette il virus ad altri.
Il rischio e i sintomi. I casi risalgono alla fine dell’estate e dopo ottobre non ne sono stati registrati di nuovi. Con il calo delle temperature, il numero di zanzare e la loro attività si sono ridotti: «A partire da adesso non è più un tema», aggiunge Merlani. Febbre, dolori articolari ed eventuali eruzioni cutanee sono tra i sintomi della malattia. In una prossima estate, «sarà importante considerare la Chikungunya anche senza viaggi recenti. Chi rientra da zone in cui circola il virus dovrebbe segnalare il viaggio al medico in caso di sintomi e continuare a proteggersi dalle punture anche dopo il ritorno».

